Il vero nemico della legge di Moore è Windows

Il vero nemico della legge di Moor è WindowsProbabilmente la maggior parte di voi lettori conoscerà la legge di Moore. Si tratta di una legge non matematica, basata quindi su supposizioni, rivelatesi col tempo affidabili. "Le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad esso relativo, raddoppiano ogni 18 mesi." Ma, di conseguenza, si può affermare che anche il prezzo dell'hardware si dimezza con il tempo.

Siamo rimasti tutti piacevolmente impressionati dal nuovo ultraportatile Asus Eee. E non a torto. Le dimensioni ridotte, il peso inferiore al chilo, la connettività Wi-Fi e l'uso di memoria Flash sono tutti aspetti positivi. Secondo un sondaggio on-line su un campione di 1000 utenti sul sito eeeuser.com, il 4% degli acquirenti si sono dichiarati soddisfatti, il 33% ha trovato il sistema superiore alle aspettative, mentre il 62% è ancora meglio di quanto avesse sperato.

In realtà è difficile trovare degli aspetti negativi di questa piccola meraviglia tecnologica. Tra le lamentele ci sono la mancanza di un tasto Shift a destra, la tastiera troppo piccola. Ma, stranamente, nessuno si è lamentato della presenza di GNU/Linux. Infatti, pur non essendo tra i sistemi operativi più noti per la sua semplicità, in questo caso la presenza di una versione modificata di Linux, con icone grandi e funzionalità di base (Internet, Office, Chat, Gioca) sembra aver colpito positivamente gli utenti. Il risultato è che chiunque può utilizzare il sistema senza particolari conoscenze.

Questo ha sicuramente permesso di raggiungere dei prezzi vantaggiosissimi per gli utenti. Ma cosa può succedere nel momento in cui all'Asus Eee si abbina Windows? La differenza di prezzo tra l'Eee PC con Linux e uno con Windows Xp è significativa. Uno dei principali motivi di distanza tra i due prezzi è che Linux ha bisogno di soli 4Gb di spazio e 512 Mb di RAM per un totale di 299$. Invece Windows Xp necessita di circa 8 Gb di spazio su disco e almeno 1 Gb di RAM per girare in maniera accettabile. Con il risultato di un 30% in più sul prezzo finale.

Ancora più preoccupante appare la situazione se consideriamo che a giugno Microsoft terminerà la vendita di Xp, per cui sarà automatico il passaggio a Vista. Ma Vista ha bisogno di almeno 15 Gb di spazio per l'installazione base, e una quantità di memoria superiore. Per far girare Vista sull'Eee PC gli utenti dovranno acquistare modelli di memoria in più.

Come accennato sopra, la legge di Moore prevede che il prezzo dei chip di memoria continui a diminuire. Per esempio, se nel 2001 con 8$ era possibile acquistare circa 8Mb di memoria Flash, nel 2011 con gli stessi soldi sarà possibile acquistare 8Gb. Come risultato si prevede che l'Eee PC possa diminuire del 15% entro tre anni.

Di questo passo, in pratica, un Asus Eee Pc potrebbe costare di meno di un Sistema Operativo Windows. Microsoft afferma che il suo software costa di più perchè "vale di più", perchè offre più funzioni. Ma sappiamo bene che, avendo a che fare quotidianamente con software open-source, si possono ottenere gli stessi risultati: OpenOffice.org, Firefox sono ormai software noti a tutti.

La situazione può essere considerata drammatica nei paesi in via di sviluppo. In quei paesi Microsoft deve competere con i nuovi portatili a basso costo con GNU/Linux (One Laptop per Child), con il risultato che ha iniziato a vendere copie di Windows a 3$. Sebbene questo tipo di mercati contribuiscano a rendere più competitivi i prodotti, e soprattutto l'open-source a basso costo, in questo caso il margine di profitto per Microsoft è vicino allo zero. Ovviamente non è una situazione drammatica per una società con enormi riserve in contanti, ma cosa succederebbe se Microsoft dovesse pianificare un'acquisizione di grande importanza come quella di Yahoo?

I primi effetti di questa crisi del software sono già presenti. La settimana scorsa Microsoft ha deciso di tagliare il costo di vendita delle copie di Vista, apparentemente per venire incontro agli utenti. Ma è possibile che gli utenti siano sempre più favorevolmente impressionati dal software free. La gente sta imparando ad apprezzare il software open-source soprattutto per le sue elevate possibilità di personalizzazione. In pratica, sembra che l'unico modo perchè Microsoft emerga anche in questo campo dell'hardware a basso costo sia l'apertura verso l'open-source.

Via | Guardian.co.uk

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