Il mondo Apple è sempre meno immune dal malware

Grafico distribuzione malware 2007Verso la fine di gennaio la Sophos, una delle società leader a livello mondiale per la sicurezza informatica, ha pubblicato il nuovo “Rapporto sulla sicurezza 2008”, nel quale sono analizzate le tendenze attuali ed emergenti di quel dinamicissimo settore della sicurezza informatica. Per i nostri vecchi lettori il nome della società non è nuovo: tempo fa ne parlammo per segnalare l'uscita di un tool in grado di localizzare rootkit sui nostri pc.

Dall'analisi di questo rapporto emerge un dato su tutti: dalla fine del 2007 il malware ha iniziato ad estendersi sull'universo Apple. Dopo anni trascorsi come unico bersaglio della criminalità online, Windows sogghigna e libera un piccolo spazio per il collega che opera su computer Macintosh. "Nonostante la minore popolarità sia tra gli utenti privati sia tra le aziende, il crescente interesse da parte dei consumatori ha attirato le attenzioni dei criminali informatici", ha dichiarato il Senior Security Consultant di Sophos Italia, Walter Narisoni.

Il malware per Mac è ovviamente una minuscola percentuale, se paragonato a quello che affligge Windows. Tuttavia non bisogna sottovalutare il problema, perché un numero sempre maggiore di pirati informatici potrebbe dedicarsi a questo sistema. Dal rapporto sulla sicurezza stilato da Sophos si viene a conoscenza che oltre 6.000 pagine web sono infettate ogni giorno; per più dell'80% dei casi si tratta di aziende o cittadini ignari del fatto che i loro siti siano vettori di codici malevoli.

Inoltre, se da una parte gli utenti (una gran parte, almeno) sono più attenti di una volta e non si lasciano raggirare da e-mail con allegati di dubbia provenienza, dall'altra parte le nuove tecnologie mobili e i dispositivi wireless (iPhone e iPod Touch di Apple, per esempio) possono rivelarsi nuove strade per nuovi attacchi. Come se non bastassero i problemi puramente tecnologici, si è riscontrato un aumento delle reciproche accuse da parte dei governi per casi di cyberspionaggio o per crimini informatici.

Per concludere, il rapporto mostra alcuni interessanti grafici che, tra le altre cose, segnalano la Cina come il Paese con il maggior numero di pagine infette (più del 50% nel 2007, contro il 30% del 2006), seguita da Stati Uniti e Russia. Il Bel Paese si piazza al tredicesimo posto di questa classifica, con il 5% di pagine infette. Per maggiori informazioni potete scaricare, previa registrazione, il rapporto Sophos sulla sicurezza.

Via | 01net.it

  • shares
  • Mail
15 commenti Aggiorna
Ordina: