Botta e risposta tra Steve Jobs e Adobe a proposito di Flash

Steve JobsScoppia il caso iPhone-Flash, dopo le parole che Steve Jobs ha pronunciato martedì scorso durante l'assemblea degli azionisti Apple: secondo il boss della Mela infatti, le versioni di Flash per PC Desktop e Notebook sarebbero troppo lente per essere utili, mentre quelle per dispositivi mobili non ancora pronte per l'utilizzo con il Web.

Le dichiarazioni di Jobs non hanno ovviamente ottenuto un riscontro positivo da parte di Adobe, che per bocca di Ryan Stewart controbatte in maniera dura a quanto dichiarato dal carismatico guru di Apple.

Sulle pagine virtuali del proprio blog, il portavoce della società in possesso della fu Macromedia rigira la questione, domandandosi quanto l'iPhone di Apple possa essere competitivo senza integrare al proprio interno la tecnologia Flash, ormai largamente utilizzata dagli sviluppatori di tutto il mondo.

Nella propria arringa difensiva, Stewart cita inoltre come esempi altre due società leader nel settore mobile: Nokia e Sony. I due colossi della telefonia avrebbero infatti inserito nei propri dispositivi la versione mobile di Flash con successo, contando una base complessiva di 450 milioni di dispositivi attualmente utilizzanti la tecnologia, con la previsione di raggiungere il miliardo entro il 2010.

Mentre il ragionamento sembra non fare una piega, dato che come lo stesso Stewart afferma "450 milioni di persone non possono sbagliarsi", ci si domanda quanto effettivamente possa durare la riluttanza di Jobs nei confronti di Flash, ormai così largamente diffuso nella rete da non poterne fare a meno, soprattutto per visualizzare filmati all'interno di siti di video-sharing.

Foto | Flickr
Via | Informationweek.com

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