10 domande ai candidati premier delle elezioni politiche 2008

10 domande ai candidati premier delle elezioni 2008 dal Sole 24 Ore

Il Sole 24 ore lancia 10 domande, un progetto di giornalismo partecipativo: sul sito ogni utente potrà inviare la propria videodomanda ai candidati premier delle prossime elezioni politiche del 13 e 14 marzo, registrata su uno dei tanti servizi di video online come YouTube, DailyMotion, MySpace, Blip.tv ed altri.

Grazie alle votazioni dei visitatori, tra tutti i video pervenuti verranno scelte dieci domande che comporranno l'intervista che verrà proposta ai candidati premier: i video delle risposte dei candidati potranno anch'essi venire votati e commentati, positivamente o negativamente, generando una possibilità di dibattito che la televisione non può assolutamente permettersi.

Ogni video potrà essere inserito all'interno del proprio blog per dare risalto alla domanda e far sì che faccia parte della selezione finale: non si vince nulla, a parte la sensazione di aver contribuito dal basso a fare maggiore chiarezza.

10 questions, il sito di TechRepublic

10 domande è ispirato all'americano 10questions, realizzato da TechPresident in collaborazione
con il New York Times e Msnbc, ed è stato realizzato da Elastic, società dietro cui troviamo alcuni volti della blogosfera italiana, Nicola Mattina e Antonella Napolitano, a cui abbiamo rivolto tre veloci domande.

Credete che il disinteresse dei giovani verso la politica si possa ridurre attraverso un contatto più diretto come quello proposto da 10 domande?

Nicola: Credo che vada sfruttata qualsiasi occasione per alimentare la consapevolezza che esiste una cosa pubblica, la cui amministrazione riguarda tutti inclusi i giovani. E credo che i cittadini possano e debbano interloquire direttamente con i propri rappresentanti adottando tutti gli strumenti possibili.

Antonella: Il video è un linguaggio sempre più usato, anche solo per divertimento, questa è una scommessa interessante.
Ovviamente non basta fare video per combattere il disinteresse dei giovani, ma potrebbe aiutare la percezione che in qualche modo ci può essere visibilità e dialogo anche con iniziative del genere.

Ritenete che un progetto come questo, con una scadenza più fitta, potrebbe rappresentare una forma di partecipazione popolare auspicabile, o cadrebbe vittima di eventuali manipolazioni?

Nicola: Non saprei dire, ma sarebbe sicuramente molto interessante poterlo sperimentare, non solo in occasione delle elezioni politiche, ma anche in altri contesti.

WebCameronAntonella: In altri paesi cominciano i tentativi in questo senso, con modalità diverse. Penso a iniziative come Yoosk , o al leader del partito conservatore inglese, David Cameron, che ha un sito chiamato WebCameron dove risponde con dei video alle domande dei suoi elettori.
Io la trovo una possibilità affascinante ma che deve avere un solido supporto tecnico per evitare le manipolazioni (un grosso rischio, di sicuro), ma anche disponibilità da parte della classe politica...a dire il vero, non sono davvero sicura che i nostri politici siano pronti a un'esposizione di questo genere, in modo genuino, intendo.

Come giudicate il monitoraggio online delle attività della politica che avviene negli Stati Uniti? Ritenete che siano soluzioni sovrapponibili alla nostra situazione politica?

Nicola: Uno dei grandi problemi delle democrazie è l'accoutability dei rappresentanti: il controllo dovrebbe essere svolto dai media (il quarto potere), ma questo di fatto non avviene, soprattutto per le commistioni che ci sono tra politica ed editoria. Il controllo fatto direttamente dai cittadini è possibile e auspicabile.

Quindi non tenetevi dentro la vostra domanda, potrebbe non essere solo la vostra.
Unico limite alla soluzione proposta da 10domande è quello che l'utente che vuole inserire la propria video domanda deve registrarsi ad un servizio esterno per registrare il video, azione che un utente meno giovane e avvezzo alle nuove possibilità del web potrebbe trovare difficoltosa.

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