Scandalo USA: FBI e NSA hanno accesso diretto ai server di Google, Facebook, Yahoo! e Apple

Il Washington Post ha svelato i particolari di un segretissimo progetto del Governo statunitense che avrebbe permesso agli USA di accedere ai server dei grandi colossi del web come Google, Apple e Facebook.

L'amministrazione Obama è stata investita in queste ore da quello che è senza ombra di dubbio il più grande scandalo dalla prima elezione del Presidente Barack Obama, già ribattezzato dalla stampa locale il watergate democratico. Al centro di tutto c'è il Programma PRISM, un segretissimo programma governativo non ufficiale di controllo sociale ai fini di sicurezza nazionale.

Dopo le rivelazioni del Guardian a proposito dei forniti da Verizon alla National Security Agency, a rincarare la dose ci ha pensato il Washington Post, che svela i dettagli di questo Programma Prism da 20 milioni di dollari che fatto precipitare in poche ore la credibilità di Obama. Secondo il quotidiano americano, il governo statunitense avrebbe accesso diretto ai server di giganti del web come Google, Facebook, Microsoft, Yahoo! e Apple.

Il governo conferma (in parte)

Lo scandalo è esploso, in poche ore la notizia è rimbalzata da una parte all'altra del Mondo, tanto da costringere il governo statunitense a intervenire immediatamente sulla questione. Il Programma PRISM, fanno sapere, esiste davvero: le informazioni relative ai cittadini trasmesse all'FBI, però, riguarderebbero soltanto i cittadini non americani o che vivono fuori dagli Stati Uniti. Questo, ammettono, sarebbe servito per tutelare la sicurezza nazionale da nemici esterni.

Anche James Clapper, direttore della Nsa, ha precisato che le inchiesta pubblicate dal Guardian e Washington Post contengono moltissime imprecisioni. E precisa:

Tutte le informazioni raccolte nell’ambito di questo programma sono tra le informazioni di intelligence più importanti mai raccolte. Sono state usate per proteggere la nostra nazione da una gran quantità di minacce.

Della serie "abbiamo spiato i cittadini ma l'abbiamo fatto per il bene comune".

La aziende negano

Tra le aziende coinvolte nello scandalo ci sono i colossi di internet come Google e Apple. A poche ore dall'ammissione dell'esistenza del programma PRISM, arrivano le prima dichiarazioni dei diretti interessati. Google nega fermamente ogni coinvolgimento:

di tanto in tanto alcuni sostengono che abbiamo creato una porta per il governo nel nostro sistema, ma Google non ha alcuna porta per il governo per accedere ai dati degli utenti.

Anche Apple non è da meno, e precisa:

Non siamo a conoscenza di nessun PRISM. Apple non fornisce dati ad alcuna agenzia governativa con modalità di accesso diretto, ma solo ed unicamente dietro l’ordine di un tribunale.

La portata di questo scandalo è destinata a crescere col passare delle ore, non mancheremo di aggiornarvi non appena ci saranno novità di rilievo.

Foto | Washington Post

  • shares
  • Mail