Boober e Zopa: il social lending ed il prestito p2p

boober-zopa-logoSembrerà curioso, ma la filosofia del "peer to peer" si è estesa anche al mercato dei finanziamenti on-line tramite due servizi nati da poco: Zopa e Boober.

Si tratta di due società che attraverso il loro sito internet propongono di farsi da tramite tra chi cerca un prestito e chi vuole investire e quindi offrire del capitale in cambio di interessi. Il meccanismo è concettualmente semplice e ricorda le società di mutuo soccorso, si tratta infatti di uno scambio di denaro tra domanda e offerta, ma questa volta senza l'intermediazione delle banche o degli istituti finanziari: chi chiede un prestito segnala il motivo della sua necessità ed il tasso che è disposto a pagare, chi offre del denaro indica quale tasso di interesse vorrebbe vedere corrisposto. Tutto ciò anche tra molti utenti, suddividendo le quote del prestito. Quando si raggiunge l'accordo, l'operazione di finanziamento ha inizio. Entrambi i servizi ottengono i propri ricavi tramite le commissioni applicate sulle operazioni di finanziamento.

Le due piattaforme Zopa e Boober si differenziano per una serie di caratteristiche più o meno rilevanti: ad esempio su Zopa è il richiedente a pubblicare le proprie necessità e l'offerente a scegliere cosa finanziare, mentre su Boober è l'opposto; con Zopa i finanziatori ed il richiedente trasferiscono direttamente i fondi, mentre Boober richiede il versamento sui propri conti prima di far partire il finanziamento vero e proprio; Boober garantisce i rischi fino al 15% dell'ammontare versato, mentre Zopa non ha garanzie; Zopa garantisce l'anonimato degli utenti, mentre Boober fornisce un forum per metterli in comunicazione .

Sul Blog di Quintarelli troverete una interessante tabella che confronta nel dettaglio le differenze tra i due sistemi. Chi vuole approfondire ulteriormente potrà trovare altri dettagli in questo articolo del Sole24Ore. E' da segnalare inoltre che per ogni nuovo iscritto Zopa investe 1 euro nel progetto Kiva.org, dedicato ai problemi dei paesi in via di sviluppo.

Zopa nasce nel 2005 in Inghilterra e ottiene un buon successo. Quindi nel 2007 amplia la sua rete aprendo una filiale negli USA ed una in Italia. Boober è nata nel 2007 nei paesi bassi e nel corso dello stesso anno ha aperto la filiale italiana in collaborazione con Centax, società di servizi finanziari telematici. Entrambi i servizi sono molto attenti alla parte di sicurezza e di copertura dei rischi, e cercano di mitigarli ad esempio suddividendo sempre i prestiti dei finanziatori tra molti richiedenti, oltre a collaborare con le società di recupero crediti senza costi ulteriori per l'utente. I tassi sono dichiarati tra il 7% e l'8%, quindi più bassi rispetto alla media di mercato. Nonostante le dovute cautele legate alle operazioni finanziarie su internet, i due servizi offrono un metodo semplice e molto "sociale" per investire i propri risparmi, dando la possibilità di aiutare realmente chi si trova in difficoltà e necessità di un aiuto concreto.

UPDATE:
direttamente da Zopa, ci arriva la richiesta di pubblicazione di un chiarimento che volentieri riportiamo:

- Il Richiedente specifica importo e durata (12, 24 o 36 mesi) del prestito. In base ai dati forniti e alla sua storia creditizia viene assegnato a una classe di merito (A+, A, B, C) e gli vengono proposti tasso e rata correnti per la classe a cui è assegnato e per la durata scelta.
- Il Prestatore, invece, indica l'ammontare, la durata e l'interesse a cui vuole prestare (specificando se vuole anche la classe), rendendo attiva la propria offerta su Zopa con bonifico bancario.
- Per fornire il tasso proposto, il sistema combina in tempo reale la richiesta con le offerte.
- Il Richiedente accede immediatamente al prestito, una volta concluse le verifiche sulla documentazione che deve inviare dopo che il prestito è approvato.

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