Megaupload: Kim Dotcom ottiene l'accesso alle prove sequestrate nel raid del 2012

Piccola vittoria nella battaglia legale di Kim Dotcom: il fondatore di Megaupload avrà accesso al materiale sequestrato.

Kim Dotcom potrà accedere al materiale sequestrato dalla polizia nel corso del raid di inizio 2012, legato alla chiusura di Megaupload e alla denuncia del suo fondatore per pirateria online insieme ad altre 6 persone. Lo ha stabilito un tribunale in Nuova Zelanda, dando così ragione a Dotcom che aveva a lungo protestato nel corso dei mesi contro il divieto di visionare il materiale, impostogli precedentemente dalle autorità.

La sentenza di queste ore conferma così l'illegalità dell'operazione, stabilendo che la polizia dovrà fornire a Dotcom le copie di tutte le prove considerate rilevanti nel processo a suo carico per l'estradizione negli Stati Uniti, compreso tutto il materiale inoltrato all'FBI. Oggetti e file che invece non sono ritenuti rilevanti, inclusi computer, dischi rigidi e altro materiale, dovrà essere restituito al fondatore di Megaupload.

Una mano alla difesa


Proprio nei giorni scorsi, Kim Dotcom aveva reclamato la paternità del sistema di autenticazione a due livelli introdotto di recente da aziende come Google e Facebook, chiedendo alle aziende una mano per difendersi nelle aule di tribunale. Secondo il fondatore di Mega e i suoi avvocati, nel dettaglio, il mancato accesso alle prove sequestrate avrebbe causato un notevole svantaggio nella stesura di una linea difensiva, che ora potrà essere recuperato.

Appuntamento ad agosto


Una nuova udienza sulla richiesta di estradizione di Kim Dotcom è in programma ad agosto, ma potrebbe slittare anch'essa a causa dei problemi burocratici relativi allo svolgimento del raid.

Via | Reuters.com

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