Spionaggio informatico, hacker cinesi rubano piani supersegreti delle armi hi-tech americane

Lo spionaggio informatico cinese è uno degli scogli dipolomatici più grossi per le relazioni Cina-USA. Secondo un raporto del Pentagono la faccenda potrebbe essere davvero seria: gli hacker della Repubblica Popolare hanno messo le mani su alcuni progetti bellici super-segreti.

Secondo un rapporto del Pentagono i piani di molte delle armi più segrete ed avanzate studiate in questo momento dagli Stati Uniti sarebbero già caduti nelle mani degli hacker cinesi. Dopo anni di preoccupazioni sul livello di rischio corso dall’intera industria bellica statunitense, il peggior incubo sembra essere diventato realtà.

La minaccia informatica mette a rischio la pace globale

Più del furto di informazioni, che avrebbero compromesso due dozzine di sistemi di difesa missilistica ed aeronavale, già di per se giudicati come “critici alla difesa nazionale”, il resto del mondo si preoccupa per le reazioni degli americani a questa nuova minaccia.

La crisi delle relazioni tra USA è Cina è direttamente interdipendente con le operazioni di spionaggio e disturbo informatico ricondotte alla Repubblica Popolare, che assurdamente nega anche l’evidenza, pur essendo stata colta più di una volta con la pistola fumante in mano ed educatamente dissuasa dal continuare lungo questa strada.

I toni del rapporto, per come vengono riportati dal Washington Post, non lasciano adito a dubbi sulla maniera che gli americani hanno di interpretare simili attacchi:

“Gli esperti avvertono di come queste intrusioni elettroniche hanno conferito alla Cina delle tecnologie avanzate che potrebbero accelerare lo sviluppo di propri sistemi di armamento ed ostacolare il vantaggio militare statunitense in un futuro conflitto”.

Quando si parla di “futuro conflitto” invece di “ipotetico conflitto” un brivido corre lungo la schiena.

Gli avvertimenti cadono nel vuoto

Il Governo Obama ha inviato avvertimenti progressivamente più severi ai cinesi, chiedendo loro di desistere da simili attività. La Cina dal canto suo sta usando tutte le proprie risorse per modernizzare il proprio esercito, e lo spionaggio informatico a tappeto sembra essere una delle strategie preferite. Gli ufficiali del regime fingono di non cogliere che tutto il resto del mondo sa benissimo che il loro paese è alle spalle di questa corsa agli armamenti (altrui), né di quanto sia destabilizzante per la pace globale.

Tra i sistemi compromessi dello spionaggio troviamo sistemi piuttosto importanti per la difesa di molte regioni (tra cui quella europea):

  • Il sistema avanzato di missili antimissile Patriot PAC-3
  • Il sistema antimissile dell’Esercito THAAD
  • Il sistema anti-balistico navale Aegis
  • Il caccia navale F/A 18 nelle sue attuali varianti
  • Il Black Hawk nelle sue attuali varianti
  • La Littoral Combat Ship della Marina
  • Il costosissimo (quanto assurdo) caccia F-35
  • Foto | Flickr
    Via | Washington Post

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