Google muove i post di Buzz su Google Drive

Ad un anno dalla sua scomparsa, Google Buzz si "reincarna", o perlomeno tutti i suoi contenuti ricompariranno nei Google Drive dei suoi utenti.

Google ha chiuso Google Buzz più di un anno fa, ormai. Il servizio era poco più che una strana copia di Twitter, che nella mente dei suoi sviluppatori avrebbe dovuto riportare notizie importanti ma non sommergere l’utente di rumore di fondo.

I contenuti non saranno dispersi

Google ha fatto sapere che l’ultimo passo per la vita di Buzz sarà il trasferimento di tutti i dati degli utenti da Buzz al loro account di Google Drive, e che tali dati non andranno ad incidere sulla disponibilità di spazio loro concessa. Sarà possibile cancellarli o scaricarli e persino modificarli come un qualsiasi file su Google Drive.

Saranno creati due file distinti. Il primo sarà il complesso dei contenuti privati e pubblici, e sarà accessibile solo all’utente - l’archivio completo insomma. Il secondo, invece, sarà costituito dai soli contenuti pubblici, e sarà linkato sul motore di ricerca, comparirà nel profilo di Google (sempre che esso contenga un link a tali contenuti) e sarà raggiungibile da chiunque abbia le URL per raggiungerlo.

Quello che sarà perso saranno i commenti: saranno disponibili solo all’autore di un post, le vostre interazioni di fatto apparterranno a lui.

Una lezione importante non del tutto assorbita

Buzz è stato completamente sostituito, rivisto e corretto e ricreato dalle fondamenta nel successivo esperimento social di Mountain View, Google+, che nonostante sia meno vuoto di quanto alcuni vorrebbero indurre a credere, resta lo stesso un concorrente poco temibile per Twitter e Facebook.

Nonostante Google+ sia un social network estremamente avanzato, non è stato capito dalla maggior parte degli utenti che invece “vive” senza problemi su Facebook e neppure da quella percentuale minore che usa Twitter senza difficoltà. L’unico tool di G+ che è universalmente compreso ed apprezzato è Hangouts, che ora riunisce in sé (quasi) tutti i network di messaggistica di Google.

Via | The Next Web

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