Yahoo acquista Tumblr per 1,1 milardi di dollari, la conferma di Marissa Mayer

Yahoo sta lottando per restare rilevante, e il metodo scelto pare essere quello di mettere le mani su Tumblr, a costo di investire in questa mega-acquisizione ben 1,1 miliardi di dollari.

Aggiornamento ore 15:10. Ecco anche il comunicato di David Karp. Anche Karp si affretta a spiegare che non cambia nulla del percorso e della gestione finora attuata da Tumblr. "Non diventeremo violetti", dichiara il CEO del servizio, alludendo ai colori aziendali di Yahoo.


ore 15
. Marissa Mayer ha annunciato di essere giunta ad accordo con Tumblr. Date le premesse, questo vuol dire che la massiccia offerta di 1,1 miliardi di dollari è stata accettata.

La Mayer: "Promettiamo di non fare un casino"

David Karp resterà CEO, ma resteranno uguali anche la roadmap per lo sviluppo del network, non ci saranno cambi di team, ondate di tagli del personale - Tumblr resterà indipendente, perché come ha provato il caso Flickr, i servizi delle startup o vengono completamente assorbiti e svuotati, oppure devono essere lasciati assolutamente in pace.

Gli utenti di Tumblr ovviamente sono nel panico, preoccupati dell'ombra gettata dalla corporation. La Mayer tuttavia promette di lasciare in pace il social media. 105 milioni di blog ora sono finiti sotto all’egida di Yahoo, assieme a 300 milioni di visitatori e 120.000 nuovi utenti giornalieri. Tumblr ci guadagnerà un’infrastruttura pubblicitaria e di search engine, Yahoo un mostro di traffico in espansione, in gran parte composto da giovani consumatori

ore 10. I giornali italiani stanno dando la cosa per fatta, l'acquisto per già avvenuto, mentre gli americani sono rimasti a dove sono io: l'offerta è sicura ma deve essere ancora ufficializzata e Tumblr non ha quindi avuto neppure il motivo di rispondere. Dove sta la verità?

Tumblr ricopre più o meno il ruolo che ricopriva MySpace qualche annetto fa: un rifugio per adolescenti e ventenni alternativi che volevano esprimere se stessi - Un servizio di microblogging molto personalizzabile che non impone limiti rigidi come quelli di Facebook. Yahoo desidera restare rilevante, ma ha una pessima storia con le acquisizioni di alto profilo (vedi Flickr). 1,1 miliardi di dollari sono abbastanza?

Tumblr è povero ma popolare, Yahoo ha fondi ma non lo è

La massiccia offerta in liquidi di Yahoo è stata approvata dal suo direttivo all’unanimità, e stiamo aspettando che venga confermata durante la mattinata (quella del continente americano). La notizia è comunque piuttosto sicura ed ha fatto il giro dei media, a partire da All Things D.

David Karp, la giovane mente dietro Tumblr, resterà al timone per 4 anni e non sarà condizionato dalle pretese talvolta deliranti del direttivo d Yahoo, che ha già rischiato di schiantare Flickr in passato. Di sicuro cambierà la pubblicità sul servizio di microblogging, visto che Yahoo ha una potente sovrastruttura in merito, mentre Tumblr sta ancora cercando il modo per monetizzare attraverso di essa, per ora senza successo.

I guadagni sono il tallone di Achille di Tumblr, un tipico social media che si sosteneva principalmente attraverso i finanziamenti e che deve ancora trovare la propria strada. Pare che sarà qualcun altro a trovarla, questa strada - O come diceva Annibale, “Inveniemus viam aut faciemus”. Se non esiste ancora un modo per guadagnare da Tumblr, Yahoo ne creerà uno.

Tumblr infatti è popolarissimo, specie tra i ragazzi, ed è proprio quello che manca a Yahoo. L’unico problema adesso è di evitare che Tumblr smetta di essere cool proprio perché è stato acquistato da un noioso quanto pericoloso gigante come Yahoo.

Staremo a sentire la risposta di Karp & co. Tumblr accetterà il corteggiamento?

Via | All Things D

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