Google+, nuovo design con Hangouts ed editing di fotografie

Google rivoluziona il proprio social network con una raffica di novità: grafica stile Pinterest, centro di messaggistica unificato a tutti gli altri servizi, servizio di editing delle foto

La conferenza iniziale del Google I/O ha messo a dura prova la resistenza degli astanti, ma le novità sono state moltissime ed interessanti, come ad esempio il restyling di Google+. La nuova interfaccia del social network di Mountain View è su più colonne che si ridispongono dinamicamente in base alla dimensione del display, ma non è l’unica novità, c’è anche Hangouts e tutta la sezione di photo editing automatizzato.

Pinterest ha fatto scuola


Google I/O keynote

Google+ non è più quello di una volta. Con il nuovo upgrade il feed dell’utente si dispone automaticamente su più colonne, un look che ricorda moltissimo Pinterest, il social network fotografico che sta facendo scuola.

Il numero di colonne varia a seconda delle dimensioni del monitor, ma tre è il numero massimo - ed anche quello che garantisce la “struttura” più piacevole per i nostri occhi. Video, foto, immagini, tutto va ad impaginarsi in modo piuttosto razionale, talvolta riempiendo lo spazio, talvolta occupando solo una porzione dell’interfaccia.

Hashtag dinamico



Twitter

ha inventato l’hashtag, ovverosia gli argomenti di un tweet abbreviati ed identificati con il #, ma Google+ li ripensa e sfrutta l’incredibile potere dei suoi database per renderli automatici.

Non servirà infatti aggiungere hashtag (per quanto sia possibile), perché Google li riconoscerà automaticamente a partire dal testo ed anche dalle foto.

Avete letto bene: può riconoscere volti e punti di riferimento geografici delle foto per taggarle: se c’è la Torre Eiffel, Google metterà l’hashtag corretto. La feature può essere disattivata.

Hangouts, la chat unificata



Google ha rinunciato al nome Babble e Babel, ed è andata a scegliere quello del servizio più popolare di Google+: ora Hangouts è la piattaforma di messaggistica unificata di Google.

Ci sono app per Android, iOS ed anche un’estensione di Chrome, anche se va segnalato in particolare che Hangouts rimpiazza la barra laterale di Google Chat su Google+. La lista di feature è lunga:

  • Chat testuale
  • Video chat
  • Video conferenze
  • Conversazioni di gruppo
  • Photo sharing
  • Storico delle conversazioni unificato
  • Le notifiche sono unificate, se vedete qualcosa su un device, la notifica sparisce globalmente
  • Google+ Messenger, Google Chat, Google Talk e gli Hangout - Tutti i servizi di messaggistica di Google sono combinati nello stesso posto


Google+ Photos, editing ed intelligenza artificiale


Google I/O keynote


Google automatizza il photo editing, creando una batteria di feature che risulta addirittura preoccupante per come sembra sobbarcarsi le decisioni al posto dell’utente:

  • Può trovare le nostre foto migliori automaticamente, un giudizio basato su criteri come esposizione, messa a fuoco, presenza di persone ed in particolare familiari (che riconosce), presenza di punti di riferimento storici o geografici, numero di duplicati

  • Auto Enhance - l’algoritmo applica istantaneamente i ritocchi fotografici che i fotografi usano su quasi tutte le foto. Viene aggiustata la saturazione, luminosità, colore e definizione. C’è tutta una batteria di filtri automatici dedicati al volto umano, che richiede processi diversi

  • Auto Awesome - una volta ritoccata la foto è anche possibile “giocarci” con alcune tool che creano nuove foto dalle nostre immagini, come ad esempio scatti HDR, collage, action shots o semplicemente su una raffica di foto di gruppo può andare a pescare tutti i volti sorridenti e creare una foto nuova - molto più allegra - da essi.

  • Queste feature possono essere disattivate, cosa che sono abbastanza certo faranno in molti, anche perché di base sono sempre attive.

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