Social network aumentano rischio terrorismo, Facebook il più sicuro (ma non basta)

I social network aumentano il rischio terrorismo: lo ha denunciato il Centro Simon Wiesenthal, che lotta da anni contro i crimini nazisti

Social networkDuro attacco ai social network, soprattutto a Twitter, in quanto non in grado di combattere il terrorismo nel migliore dei modi: l'allarme è stato lanciato dal Centro Simon Wiesenthal, che da anni lotta contro i criminali nazisti e che si era già fatto notare per aver denunciato proprio la presenza di comunità del genere nelle reti sociali di tutto il mondo. Continua, insomma, la battaglia per il corretto utilizzo dei nuovissimi media e, soprattutto, per un maggiore interesse da parte dei vertici aziendali a questioni del genere. Sotto accusa, ovviamente, anche YouTube e Google.

Ma la situazione più a rischio è quella di Twitter: sul social network, che continua a ottenere parecchio riscontro presso il pubblico, sono state individuate 20mila parole chiave riferite al terrorismo o all'estremismo, con un aumento del 30% rispetto all'anno scorso. In seconda posizione, invece, YouTube, dove - il Centro Weisenthal ne è convinto - i manuali per terroristi non sono all'ordine del giorno ma quasi, e, per giunta, non vengono neanche rimossi prontamente.

"Se vogliamo rendere più difficile il compito di chi recluta terroristi online tutti i social network devono agire" - ha spiegato con fermezza il presidente Abraam Coper, che non ha mancato di elogiare Facebook per il modo in cui tiene sotto controllo messaggi di questo tipo. Il lavoro da fare è ancora tanto, ma pare che Mark Zuckerberg possa dirsi davvero soddisfatto.

Facebook è il più attivo


Anche perché già in passato - e cioè quando l'ONU fece notare lo stesso rischio - la risposta di un portavoce della compagnia fu chiara:

"Le nostre politiche vietano molto chiaramente il sostegno o la rappresentazione del terrorismo, di gruppi terroristici o singoli individui, e di tutti gli atti di terrorismo. Non c’è posto su Facebook per le persone che promuovano la violenza e dedichiamo notevoli risorse per evitare anche quei rari casi in cui queste persone cercano di sfruttare il nostro servizio per questi scopi".

Come risponderanno il resto delle aziende?

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