Google: il Web 2.0 è data entry tutto gratis

Google Blogoscoped oggi ripesca un'intervista con Marissa Mayer di Google in cui si parla anche del servizio GOOG-411, che restituisce per telefono i dati delle pagine gialle. La Mayer spiega che l'intero sistema, basato su una tariffa premium, non è stato messo in piedi per uno scopo economico, quanto per accumulare dati e rendere intelligente il sistema di traduzione testo-voce di Google.

La cosa era stata indovinata già in aprile da Tim O' Reilly in questo post, dove si parla di web 2.0 e della competitività nel prossimo futuro. In sostanza sarà chi controlla la mole di dati più grande a vincere, dato che un approccio statistico è capace di estrarre qualcosa di simile all'intelligenza umana. In questo senso, Google è al lavoro sia sul versante multilingue sia su quello multimediale: addirittura dalle parole di Peter Norvig (in fondo al post di Google System) sembra che anche YouTube venga usato come punto di raccolta di dati utili a migliorare la tecnologia più che il servizio stesso. Insomma, per il gigante della ricerca non saremmo molto diversi da addetti al data entry...

La parte forse più interessante della notizia la rivela Voices.com, che segnala che l'attività del progetto GOOG-411 anche in India. Questo significa due cose: la prima che si tratta di un progetto importante, che viene arricchito da un corpus linguistico completamente diverso dall'inglese, quindi capace di moltiplicare il valore della tecnologia text-to-speech di Google. In secondo luogo, potrebbe indicare che Google intende portare in qualche maniera la propria offerta anche a quella maggioranza di umanità che non ha accesso al computer, ma che utilizza invece il telefono o il telefonino in maniera naturale.

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