Google assume Noah Falstein, veterano dell'industria videoludica

Dal 1980 nel settore dei videogiochi, Noah Falstein ha a lungo collaborato con LucasArts. Che ci fa ora in Google?

Per molti, il nome di Noah Falstein è sinonimo di capolavori del videogioco come Indiana Jones and the Fate of Atlantis e altri titoli appartenenti alla storia dell'ormai defunta LucasArts. Da oggi, tale nome sarà anche uno tra l'elenco dei dipendenti Google, visto che in quel di Mountain View hanno assunto Noah Falstein: la conferma arriva da LinkedIn, dove Falstein afferma di avere attualmente la carica di Chief Game Designer in Google.

Si tratta di una mossa che apre naturalmente a una serie infinita di domande sul suo perché, visto che finora Google è sempre stata famosa per tutto, tranne che per i videogiochi. Ovviamente, la presenza di Noah Falstein e la carica da egli ricoperta, ci lasciano pensare a una possibile intenzione del gigante informatico di lanciarsi nell'industria videoludica, anche se naturalmente i motivi reali potrebbero anche essere lontani da questa facile supposizione.

Per Google Glass?


Nel riportare la notizia, TechCrunch parla di un possibile coinvolgimento di Falstein nello sviluppo di un qualche gioco da realtà aumentata per Google Glass, occhiali ultra-tecnologici attualmente in sviluppo presso l'azienda americana, ma è bene notare che le aree d'interesse di Falstein vanno ben oltre i videogame.

Sempre i segugi di TechCrunch hanno individuato una pagina di LinkedIn nella cache di Google (ironia della sorte), all'interno della quale Falstein si firmava ad aprile 2013 (mese dell'assunzione) come "Chief Game Designer at Android Play Studio". Che in quel di Google abbiano deciso di dare una definitiva spinta a un qualcosa come Ingress? Chissà.

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