Niente parolacce coi Google Glass, censura a suon di asterischi

Se siete degli imprecatori provetti, lasciate stare i Google Glass. Il sistema di riconoscimento vocale censurerà a suon di asterischi tutte le parolacce che vorrete inviare via sms o email. Saremo tutti più educati?

I Google Glass sono sulla bocca di tutti e sul naso di pochi fortunati sviluppatori che giorno dopo giorno ci fanno sapere quali sono le loro potenzialità e cosa potremmo fare con essi. Fare foto, girare video, mandare sms, navigare e inviare email, twittare e quant'altro. Tra le cose che non potremo fare coi Google Glass, e questa è una novità, ci sono le imprecazioni.

Sì, avete capito bene. Almeno queste prime versioni degli occhiali da realtà aumentata di Google sono più bacchettoni di quanto ci si potesse immaginare. Al pari di quanto accade già con le applicazioni per Android che permettono di tradurre il parlato in testo scritto, i Google Glass faranno da censori per le parolacce e le imprecazioni più in generale.

Dimenticatevi gli sms sconci e le mail di protesta coi toni troppo accesi, a meno che non vogliate inviare una serie di asterischi di difficile comprensione per il destinatario. E, almeno per ora, non c'è modo di disabilitare questo filtro. E' vero che altri servizi simili adottano questo tipo di censura, ma generalmente è sufficiente ricorrere alla tastiera per sottolineare il concetto filtrato.

Niente tastiera, diventeremo tutti più educati?

Coi Google Glass, vista l'assenza di tastiera, non ci sarà modo - almeno allo stadi attuale di sviluppo - di far arrivare un'imprecazione fino al destinatario. Va da sé, per ribadire i concetti più "forti" si dovrà ricorrere alla cara e vecchia telefonata, sempre che i Google Glass non decidano di mettere un bip al nostro parlato. Mai dire mai, no?

Via | Geek.com

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