Fakebook contro i typosquatter: risarcimento di 3 milioni di dollari

Il fenomeno dei domini falsi colpisce anche Facebook, ma il social network riesce a ottenere un cospicuo risarcimento.

Sarà capitato praticamente a tutti di finire almeno una volta su un sito che non si voleva visitare, semplicemente sbagliando a digitare una lettera all'interno del dominio di turno, come per esempio potrebbe accadere andando su faceboko.com, fadebook.com e così via.

Proprio quest'ultimo caso, però, è stato intercettato dalle autorità americane, che hanno duramente colpito i creatori del portale col dominio storpiato, riconoscendo anche un cospicuo risarcimento a Facebook. Un totale di 2,8 milioni di dollari è infatti quanto dovranno pagare i creatori di Fakebook intenzionati a sfruttare la popolarità del social network per il proprio tornaconto.

Typosquatting


Il fenomeno dipinto poco fa è ormai una prassi consolidata all'interno della rete, e non ha caso ha un nome ben preciso: typosquatting. Negli Stati Uniti, la pratica è stata resa illegale dal Anticybersquatting Consumer Protection Act (ACPA) già a partire dal 1999. Nella sentenza emessa ieri, un giudice americano ha così deciso di riconoscere a Facebook i danni legati all'uso non lecito di oltre 100 domini, tra i quali quelli riportati a inizio post e altri un po' più fantasiosi come facebookfreezer.com e wwwfacelook.com.

L'ACPA fissa come tetto per i danni da typosquatting la cifra di 100.000$, ma l'ammontare reale dalla multa dipende da diversi fattori, tra i quali il modo in cui il dominio è stato usato e il fine per il quale la storpiatura del nome più famoso è stata effettuata.

La sentenza


Di seguito, per i più curiosi, la sentenza integrale:

Via | Theverge.com

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