Facebook in crisi, sei milioni di visitatori in meno negli USA (in Italia, però, è delirio)

Facebook sta perdendo colpo negli Stati Uniti d'America, dove sono ben sei i milioni di visitatori in meno al mese. In Italia, per fortuna, i dati fanno ben sperare

FacebookSei milioni di utenti in meno per Facebook, e non in un anno. La piattaforma di statistiche Socialbakers ha come punto di riferimento i singoli mesi e non fa presagire nulla di buono, anche perché pure la media mensile degli utenti del Regno Unito è diminuita di un milione e mezzo. Non è un buon segno, perché USA e UK sono stati i primi ad accogliere positivamente la trovata di Mark Zuckerberg, che, intanto, ha dovuto rinunciare ai suoi due milioni di dollari per recuperare economicamente il flop chiamato Facebook Home.

C'è un alto tasso di disaffezione nei confronti del social network, e non perché il team abbia sbagliato qualcosa: gran parte degli utenti, infatti, vuole sperimentare servizi nuovi e ancora più appaganti.

"Negli Usa e nel Regno Unito - ha spiegato a Guardian l'esperto di nuovi media, Ian Maude - la maggior parte di chi voleva iscriversi a Facebook lo ha già fatto. Sta subentrando il fattore noia, adesso le persone vogliono provare qualcosa di nuovo".

Facebook è destinato a morire?


Lo scenario ipotizzato, insomma, non è affatto positivo. In Italia, per fortuna, la situazione è completamente diversa, perché si è assistito a un aumento dei "mi piace" e dei tag pari a 1,5%. Sembra davvero strano ipotizzare la morte del social network, come qualcuno aveva fatto diverso tempo fa: Facebook ha consentito la nascita di nuovi rapporti; è in grado di intrattenere l'utenza e non è un azzardo dire che ormai fa parte del DNA delle nuove (e pure vecchie, in alcuni casi) generazioni: non sono un po' troppo affrettate considerazioni del genere, soprattutto a fronte delle sorprese che Zuckerberg potrebbe riservarci?

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