Second Life: ecco la piccola criminalità virtuale

Dean Takahashi riprende sul proprio blog dal Mercury News una scoperta stupefacente: è possibile borseggiare gli avatar del mondo virtuale Second Life. Venerdì scorso era stato scoperto il bug QuickTime, e dopo pochi giorni è arrivata la dimostrazione concreta di Charles Miller e Dino Dai Zovi, i due ricercatori che hanno documentato l'exploit con un video del trasferimento involontario di denaro tra personaggi.

La situazione, come denunciato da Linden Labs, è paradossale: non si può risolvere velocemente il problema perchè tutto dipende da Apple, l'unica a poter rilasciare una fix per il baco. la cosa è tanto più preoccupante, quanto più Second Life si avvicina all'apertura verso software e servizi di terze parti. Al momento l'unica soluzione è disabilitare lo streaming video, che alcuni avatar portano come embed su di sè o sui propri oggetti.

Siete avvisati: occhio al portafogli!

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