Venerdì Google presenterà OpenSocial

Google OpenSocial - TechCrunch imageVenerdì Google lancerà pubblicamente il proprio progetto per aprire il mondo dei social network.

Secondo TechCrunch, OpenSocial sarà il nome definitivo del progetto che comprenderà una serie di tre API (un set di strumenti che rappresentano una base comune su cui costruire ulteriori applicazioni) per risolvere il grande problema della compatibilità tra i social network e le applicazioni di altri servizi.

La prima API permetterà agli sviluppatori di accedere ai dati personali del profilo utente, cosa che eviterà agli utenti di dover ripetere l'inserimento dei propri dati.
La seconda sarà quella in grado di gestire quello che ultimamente abbiamo definito il "social graph", ovvero la rappresentazione delle nostre connessioni sociali online, che dovrebbe eliminare la necessità di dover aggiungere manualmente i nostri contatti su altri servizi.
La terza riguarderà il flusso delle attività che gli utenti compiono all'interno dei social network, il news feed che gli utenti di Facebook conoscono abbastanza bene: il progetto dovrebbe utilizzare il motore di Google Reader, così come avevamo anticipato tempo fa.

Si tratterebbe di una serie di API abbastanza universale che non dovrebbe coprire elementi troppo specifici, lasciando questi elementi costruttivi alle varie piattaforme, e gestendo in pratica l'aspetto puramente sociale dello scambio.
Diversamente dalla piattaforma di Facebook, OpenSocial non avrà un proprio "markup language" ma permetterà agli sviluppatori di usare html, javascript e flash, rendendo riutilizzabile il codice già creato.

Questo progetto di Google permetterà perciò agli sviluppatori di creare applicazioni in grado di funzionare su tutti quei social network che si renderanno compatibili a queste API: da una parte una moltiplicazione dei social network non complicherà la vita agli sviluppatori, che non dovranno così creare una nuova versione della propria applicazione per ogni nuovo social network e per gli utenti si configura la possibilità di potersi muovere tra diversi servizi senza doversi preoccupare della portabilità dei dati che immette su questi servizi.

Oltre a garantirne il supporto per il proprio Orkut, Google ha già incassato l'appoggio di Salesforce, LinkedIn, Ning, Hi5, Plaxo, Friendster, Viadeo e Oracle. Sul fronte delle applicazioni Flixster, iLike, RockYou e Slide hanno risposto all'appello ma molti altri si aggiungeranno presto, sperando in quell'effetto Facebook che ha garantito ai primi arrivati centinaia di migliaia di nuovi utenti.

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