Microsoft Office per iOS ed Android si farà, ma arriverà alla fine del 2014

Microsoft Office arriverà con la sua suite di produttività sui nostri apparecchi mobile iOS ed Android, ma c'è una brutta notizia: secondo una roadmap "trafugata" non sarà prima dell'autunno 2014.

Notizia agrodolce per chi si aspettava di ottenere qualche risposta in fretta da Microsoft in merito ad una versione di Office in grado di funzionare su iOS oppure Android - ovverosia la stragrande maggioranza dei device mobile. La suite ci sarà, ma si farà attendere.

Autunno del 2014, una lunga attesa



La notizia è stata pubblicata inizialmente da Mary Jo Foley di ZDNet, che ha messo le mani su una roadmap del team di Office.

La cronotabella è piuttosto esplicita e indica che - contrariamente ad alcuni rumor precedenti - non vedremo Office su iOS e Android prima di ottobre 2014. Questo riduce le piattaforme supportate dalla suite per la produttività a Windows 8, Windows RT, Windows Phone e OS X per il prossimo anno e mezzo.

L’idea che Microsoft abbia volontariamente ritardato l’espansione di Office (un’enorme fetta del suo business) ad altre piattaforme per favorire l’adozione di Windows 8, Windows RT e WP8 è plausibile, ma se vera resta comunque una pessima strategia.

L’ipotesi che le nuove versioni siano più difficili da rifinire al livello necessario per i controlli di qualità di quanto originariamente preventivato è altrettanto probabile, alla fine dei conti.

Produttività on the go



Sebbene nessuno pretenda di scrivere Guerra e Pace o compilare un rendiconto annuale su un tablet o un iPhone, beh, possiamo dire con una certa accuratezza che sarebbe estremamente comodo ed utile poter ottenere rapidamente i vari file dei formati di Office dai nostri terminali desktop - o meglio ancora, da quelli di amici, compagni di classe e colleghi per poterli visionare, esaminare, editare e gestire, magari in modo dinamicamente condiviso con altri utenti.

Se poi tutto questo fosse gestito sul cloud tramite SkyDrive, sarebbe davvero la perfezione: una risposta credibile alle suite per la produttività via cloud di Google.

Si sperava che Microsoft sarebbe stata un po’ più pronta a cogliere la palla al balzo.

Via | ZDNet | Paul Thurrott

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