Facebook Home, come funziona ed il pericolo privacy

Facebook Home potrebbe rivoluzionare il modo con cui usiamo tanto il social network quanto il nostro telefono. Ma conviene davvero “salire a bordo”?


Mark Zuckerberg è comparso tra gli applausi ed ha dato un’ottima prova come CEO: ha presentato con il sorriso il nuovo software per Android che cambierà il suo gigantesco social network, Facebook Home. Scopriamo assieme quali sono le sue caratteristiche, i suoi vantaggi e se davvero è un nuovo pericolo a quel poco di privacy che ancora ci resta.

Facebook Home, cos’è e come funziona

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Facebook Home non è né un telefono, né un sistema operativo. In un certo senso somiglia un po’ agli ambienti grafici che si trovano sui sistemi Linux (che, lo ricordo, sono imparentati con Android). Facebook Home è una GUI, insomma, che rivoluziona il modo con cui usiamo il nostro smartphone senza modificare il sistema operativo vero e proprio. Assieme alla GUI, comunque, vengono installate delle app, che sono tutte integrate e che si comportano in modo diverso dalle normali app di Android, diventando particolarmente pervasive.

Una volta installato, Facebook Home ci presenta Coverfeed: questa app rimpiazza la schermata di home e di lock del telefono, visualizzando informazioni e condivisioni a tutto schermo. Vedremo le foto e le interazioni dei nostri amici, e potremo condividere status e mettere like a piacimento.

Chat Heads è la seconda app “pervasiva” di Facebook Home, ed è l’interfaccia di messaggistica basata sul social network. Chat Heads consente di vedere in tempo reale tutte le interazioni con i nostri amici, che compariranno dovunque sul nostro telefono con la loro faccia dentro una piccola icona tonda. Sarà possibile mandare via queste notifiche, aprirle, raggrupparle, rimandarle, tutto con il tocco delle dita. Come già detto, non importa se stiamo leggendo il giornale o guardando un video, le piccole icone potranno comparire e si potrà passare all’interfaccia di comunicazione di Chat Heads senza abbandonare la nostra attività: vero multitasking.

Facebook Home, perché è utile

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Qual è la ragione che ha spinto Zuck e gli altri a creare una simile suite di software? E perché l’utente dovrebbe volerlo sul proprio smartphone? Mark ci fornisce varie ragioni:

  • Android e gli altri sistemi mobile tendono a favorire le app sopra alle persone. Dobbiamo cambiare app per interagire con email, foto e messaggi. Facebook Home mette le persone, i nostri amici, al centro dell’interfaccia

  • Le persone guardano per prima cosa alla schermata home, anche per 100 volte al giorno. Si tratta del posto più naturale per fare da base ad un’interfaccia grafica

  • Facebook Home non va a disturbare il funzionamento delle altre app, ma fa da “launcher”. Potrete far partire da home qualsiasi altro software.

  • Facebook avrebbe potuto creare o sponsorizzare uno smartphone, ma anche quello con più successo non raggiunge più di qualche milione di utenti, mentre Facebook ha più di un miliardo di membri. Facebook Home potenzialmente li può raggiungere tutti

  • Android è un sistema libero ed aperto, non serve modificare le sue basi per ottenere qualcosa di completamente diverso dagli ambienti grafici attuali, e creare un fork avrebbe semplicemente contribuito alla sua polverizzazione. Sempre teoricamente, Facebook Home funziona con tutti gli Android


La privacy è messa in pericolo da Facebook Home?

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In tutta la sua presentazione, Zuckerberg ha saggiamente evitato di parlare del problema della privacy. La verità è che Facebook Home la mette seriamente in pericolo, almeno a livello potenziale.

Facebook Home ci segue dappertutto, legge tutti i nostri messaggi ed è in grado di ricostruire tutte le nostre interazioni, oltre che di piazzarci perfettamente “nello spazio”. Sono tutte cose che già succedono, soprattutto da quando i nostri smartphone montano il GPS - Solo che Facebook Home diventa l’unico recipiente di questi dati.

La suite di software, infatti, si installa profondamente nel sistema e non si spegne mai. Può leggere tutto quello che facciamo, quali app usiamo, ed a dire il vero potrebbe lentamente sostituire tutte quelle app, a partire dai sistemi di messaggistica.

Sia ben chiaro, tutto questo non viene fatto “per controllare la nostra mente” né per spiarci per il puro gusto di farlo. Lo scopo reale è meno fantascientifico ma lo stesso fastidioso: Home può inondare Facebook di dati per permettergli di creare pubblicità sempre più mirate. In questo caso mirate al millimetro. Ci sarà pubblicità in Home, probabilmente meno di quanto supponete, ma più che abbastanza.

Via | GigaOm

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