Primo aprile, tutti gli scherzi di Google

Google ce la mette davvero tutta ogni anno per prenderci in giro con una serie di "pesci d'aprile", cercando di superare tutti gli altri... e persino se stesso.

Ogni anno Google dissemina dei pesci d’aprile attraverso la sua gamma di prodotti: è una tradizione, e lo è anche fare le cose più in grande ogni singola volta. Non sono ancora sicuro che tutti gli “Easter Egg” disseminati siano già stati scovati, però ce ne sono già tantissimi. Vediamoli assieme.

La mappa del tesoro di Google Maps

Quella che vedete in cima all'articolo è la versione “disegnata a mano” della zona di Trieste, la mia città. In effetti ai tempi della Serenissima i pirati qui attorno c’erano davvero e la mappa sembra risalire a quel periodo.

Google ha creato, in poche parole, la variante per pirati di Google Maps, e potete sbizzarrirvi a dare la caccia a tesori che ha nascosto. Il video prodotto da Google per annunciare questa particolarissima feature spiega che il team LatLong che si occupa delle mappe ha scovato un’antica cartina del famigerato William Kidd mentre cercava nuovi contenuti per le mappe sottomarine. Ci sono molti simboli strani da decifrare - Ci si vede lì fuori con pala, piccone e sciabola cinta al fianco.













Gli australiani possono decorare la propria casa su Street View

Se avete la fortuna di vivere agli antipodi rispetto all’Italia, scoprirete di poter arredare e decorare le vostra casa virtualmente su Street View come se foste all’interno di The Sims.

La casa si può ridipingere, si può aggiungere un comodo canguro virtuale oppure le immancabili pecore, la bandiera australiana per i più patriottici e decorare per Natale, Pasqua e Capodanno Cinese senza spendere un dollaro australiano.

Potete dire quello che volete, un canguro starebbe bene anche davanti a casa mia.

Google Nose, che odore hanno le nostre ricerche?

Il prodotto è ancora “in beta”, come dice il tag, eppure spero che Google Nose venga sviluppato al massimo del suo potenziale, perché è utilissimo: consente di capire quale odore hanno le nostre ricerche. Google è riuscito a percepire questi aromi grazie ai veicoli Street Sense, capaci di fiutare milioni di chilometri di strade, grazie all’apposita feature di Android AAOD (Ambient Odor Detection) ed è compatibile con la famosissima SMELLCD™ 1.8.

Coraggio, iscrivetevi al servizio e avrete a disposizione l’immenso Google Aromabase e se il vostro terminale è abilitato potrete gustare l’incredibile realismo del cane bagnato o del letame di cavallo che Google fornisce come metodo di collaudo del sistema.













YouTube chiude e seleziona il vincitore

Forse siete gli unici a non saperlo, ma YouTube era in effetti un concorso durato otto anni, creato per decidere quale fosse il video migliore della storia. Potrebbe essere quel “famoso” video di un bambino che reagisce al video di Grumpy Cat, oppure Gangnam Style o ancora l’unboxing dell’iPhone 5 di vostro cugino - non è questione di popolarità ma del lavoro di ben 30.000 esperti che valuteranno tutti i video della piattaforma e ci comunicheranno il responso tra altri otto anni. Nel frattempo la piattaforma resterà ovviamente chiusa per lavori - e quando verrà riaperta, ospiterà un solo video, quello del vincitore.













La nuova veste blu di Gmail

Secondo me non siete davvero rilassati nei giorni di lavoro, specie quando aspettate mail. Anche Google - ne sono convinto - pensa la stessa cosa, anche perché ha trovato il metodo più geniale per rinnovare completamente il look Gmail, pur mantenendolo uguale a se stesso: Gmail Blue “Il design è stato ispirato dalla natura. Solo meglio”, ci fa sapere il team di sviluppatori: l’intera interfaccia diventerà blu. Tutto, pulsanti, messaggi, contatti - E si sa, il blu è un colore rilassante. Giusto? Giusto.

Chissà se è una piccola presa in giro rivolta a Windows Blue?













+Emotion su Google+

Se vi preoccupate mortalmente di avere sempre la stessa espressione neutra e deprimente negli scatti che condividete sui social network, allora Google risolve sul suo Google+ questo drammatico problema. Ora potete “aggiungere emozioni” sotto forma di emoticon direttamente alle vostre foto - anzi, per essere precisi sarà G+ stesso a capire cosa state provando e spiegarlo con un fumetto. Riconosce anche il quantitativo di peli facciali, decorando l’emoticon con barbe e baffi appropriati.

Altri piccoli pesci

Non è finita, perché ce ne sono altri, un po’ meno “possenti” come scherzetti ma sempre divertenti. Se ne scopriamo altri, li aggiungeremo:

  • Google Analytics ottiene la feature per registrare le visite dalla Stazione Spaziale Internazionale ISS. Il numero è sempre 41.
  • Google Fiber Poles sarebbe bello se fosse vero: secondo il video, gli ingegneri di Google hanno deciso di allacciare Google Fiber a tutti i pali dell’elettricità per avere una connessione gigabit globale. Seh, sogna.
  • Google Apps guadagna il Levity Algorithm, consentendovi di mandare automaticamente mail più allegre, rendendo frizzanti le riunioni e sconvolgenti le presentazioni Power Point. Cavoli, quanto vorrei anche questo!
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