Adobe Thermo: il controllo passa in mano ai designer?

Adobe Thermo
Lo si era capito nelle parole di Kevin Lynch, responsabile dello sviluppo dei prodotti Adobe, nel discorso dello scorso Adobe Max. Ora in quello di quest'anno si passa ai fatti.
Sembra che la filosofia di Adobe sia quella di dare più strumenti ai designer non solo per progettare ma per realizzare la struttura base di applicazioni web su cui lavorerà poi chi si dovrà occupare della infrastruttura sottostante.

Adobe Thermo, presentato in anteprima a Chicago, insieme a Pacifica e CoCoMo, è il nome in codice di una applicazione che uscirà nel 2008 che permetterà ai designer di partire da una immagine creata con Photoshop, Illustrator o Fireworks per creare l'interfaccia utente di una applicazione in Flex.

Si potrà definire e strutturare il comportamento dell'interfaccia, selezionando cosa dovrà succedere quando un utente selezionerà una particolare area senza scrivere una riga di codice.
Sarà possibile anche testarne il funzionamento tramite basi di dati esempio, senza necessità di dover stabilire connessioni con le basi dati a cui dovrà fare riferimento l'applicazione finale, in modo da poter progettare e testare il comportamento dell'interfaccia.

Trasformare un testo statico in una campo di testo MXMLQuello che verrà creato con Thermo sarà poi caricabile direttamente nel Flex Builder, realizzando quindi un collegamento tra due mondi, quello dei designer e degli sviluppatori che finora erano separati, visto che le applicazioni e gli strumenti che utilizzavano non erano in grado di comunicare tra loro.
Ora sarà quindi possibile per i designer continuare a sviluppare l'interfaccia utente contemporaneamente al lavoro degli sviluppatori, che avranno una base su cui lavorare che rappresenta ben più che l'idea del designer scritta in un rapporto.

E' possibile consultare il wiki degli Adobe Labs per osservare altre immagini di Adobe Thermo.
[via ReadWriteWeb]

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