FBI: via libera alle intercettazioni per le email entro fine 2013

Email come le telefonate: per le autorità americane è questione di tempo prima di poterle intercettare in tempo reale.

FBI

Autorità come il Federal Bureau of Investigation americano non hanno la possibilità di controllare in tempo reale le attività delle singole persone su Internet, al contrario di quanto è invece possibile con le comunicazioni classiche via telefono. Una differenza che entro l'anno potrebbe scomparire.

In occasione del National Press Club di Washington, il capo del dipartimento legale dell'FBI Andrew Weissmann ha dichiarato infatti che per il 2014 il Bureau potrebbe ottenere quanto chiede per sorvegliare i cybercriminali, allo stesso modo di quanto già possibile grazie al Communications Assistance for Law Enforcement Act (CALEA) del 1994 per le telefonate:

"Il problema è dove siamo oggi. Il modo in cui comunichiamo non è più limitato al telefono e al vecchio prendere il telefono per chiamare qualcuno."

Servizi come Gmail, Google Voice e DropBox fanno ormai parte integrante della nostra vita, dice Weissmann, ma le leggi attuali non permettono all'FBI di accedere in modo rapido ed efficace ai dati come avviene per le chiamate telefoniche. È ovviamente possibile ottenere gli archivi grazie a ingiunzioni da parte dei tribunali, ma non basta:

"Il problema è che poter intercettare le comunicazioni con un'ordinanza da parte del tribunale è sempre più obsoleto. Queste comunicazioni sono usate per conversazioni di stampo criminale, e questo grande apparato legale conosciuto per prevenire crimini e attacchi terroristici è sempre più ostacolato e marginalizzato all'aumentare di tecnologie non coperte dal CALEA. Perché non abbiamo la possibilità di andare davanti alla corte e dire 'Sapete cosa, dovevano farlo'."

Colpa delle elezioni


Secondo Weissmann, i progressi sulla possibilità di comprendere i dati digitali nel CALEA sarebbero stati interrotti in occasione delle elezioni presidenziali del 2012, per cui durante il 2013 non dovrebbero esserci altri intralci per ottenere quanto richiesto. Qualche tempo fa, Google ha pubblicato i dati riguardanti le richieste da parte delle autorità, aumentate del 25% in volume rispetto all'anno precedente.

Un argomento senza dubbio spinoso, che va a toccare vari aspetti della libertà di chi frequenta Internet, ma che lancia grosse perplessità soprattutto su ciò che avrebbero potuto fare gli agenti con tali possibilità in occasione di un caso come quello di Aaron Swartz, tristemente noto per la persecuzione ai danni del fondatore di Reddit.

Via | Rt.com

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