Nuove grane legali per Apple a causa di Siri

Sembrano non avere fine le guerre legali di Apple, che adesso si trova nuovamente chiamata in causa dalla Cina, a causa di Siri, uno dei servizi cardine del sistema operativo del colosso californiano. A denunciare l'azienda di Cupertino è stata la Zhi Zhen Network Technology, azienda che nel 2006 brevettò l'assistente vocale Xiao Robot.

L'accusa


Secondo quanto affermato dalla società orientale, Apple avrebbe copiato in maniera evidente il sistema per poi inserirlo all'interno di iOS, proprio per questo motivo l'azienda cinese richiede un valido risarcimento economico. Da qualche settimana in rete sta circolando un video all'interno del quale vengono mostrate le funzionalità di Xiao Robot, riprodotto all'interno di un dispositivo basato su Android. In effetti attraverso il video è possibile notare alcune similitudini tra i due servizi, anche se sullo stesso sono stati sollevate alcune perplessità.

I dubbi sul video


Il filmato viene fatto risalire a tempi antecedenti il lancio del servizio vocale Apple, ma il terminale utilizzato per fare girare Xiao Robot, è di recente fattura, inoltre la GUI riprende in maniera evidente sia i tratti di Siri che di Android. A questo punto risulta proprio impossibile che il video sia stato girato prima del 2007, data di esordio del robottino verde sul mercato, che del 2011 anno di presentazione di Siri per i melafonini.
E' molto probabile invece che il filmato sia stato girato in seguito ad un riadattamento del software di fattura cinese, adattamento effettuato con lo scopo di renderlo sovrapponibile all'assistente vocale Apple, ma comunque nulla che riguarda la causa di cui stiamo parlando, in quanto in sede di tribunale verrà discussa l'idea nativa del progetto.

Presto nuovi sviluppi


Decidere in maniera oggettiva se l'azienda di Tim Cook abbia realmente copiato Zhi Zhen Network Technology non è assolutamente una cosa facile, anche perchè Siri in realtà è il frutto del lavoro di una società esterna ad Apple. Rimaniamo ora in attesa di ulteriori sviluppi su questa vicenda.

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Via corriere.it

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