Wifi gratis su treni, aeroporti e città, ma funziona sempre?

A che punto siamo col wi-fi gratuito nei luoghi pubblici del nostro Paese? Proviamo a dare un'occhiata, a cominciare dai treni che ogni giorno attraversano l'Italia in lungo e in largo.

Internet, che ci piaccia o meno, è diventato una parte essenziale della nostra vita e anche quando ci troviamo in viaggio non possiamo e vogliamo farne a meno. Le aziende che gestiscono i trasporti cercano di stare al passo coi tempi e, quando possibile, si adoperano per offrire ai passeggeri un servizio il più vicino possibile a quello che sono abituati ad utilizzare a casa o a lavoro.

Allo stesso tempo anche i comuni cercano di fornire un servizio di base, faticosamente allestendo una rete Wi-Fi disponibile gratuitamente al pubblico ed ai turisti. Vediamo assieme cosa possiamo aspettarci prendendo in esame alcuni esempi concreti.

Treni senza fili

TRENITALIA
Su Trenitalia il Wi-Fi esiste sui Frecciarossa ed in un futuro “imminente” dovrebbero esserne dotati anche i Frecciabianca. Incerta la situazione de Frecciargento, perché alcuni sono attrezzati, altri no.

In tutti i casi per accedere alla rete Wi-Fi è necessaria una procedura di registrazione che non è completamente gratuita: richiede il versamento della cifra simbolica di un centesimo, per tanto è disponibile solo a chi è in grado di pagare tramite mezzi telematici come una carta di credito.

  • Una volta a bordo, connettersi selezionando la rete del proprio treno, che di solito è WIFI frecciarossa oppure WiFi frecciargento
  • Verremo condotti alla pagina di benvenuto, dove ci verrà chiesta la registrazione, comprensiva di numero di cellulare
  • Ci verranno chiesti quindi i dati della carta di credito Visa o Mastercard, e di versare un centesimo
  • Ci verrà quindi fornito un user ID ed una password validi per 24 ore, al termine dei quali sarà necessario ripetere la procedura
  • .ITALO TRENO
    .Italo Treno consente di connettersi gratuitamente da tutti gli ambienti del treno grazie ad una rete “mista” che approfitta di satelliti, UMTS e Wi-Fi. Non aspettatevi miracoli, comunque, specie nelle lunghe gallerie. La procedura è facile:

  • Accedere alla rete di bordo: si verrà mandati ad una pagina di benvenuto
  • Si può richiedere una password temporanea via SMS, che verrà fornita quando noi consegneremo il nostro numero di cellulare
  • Alternativamente, si può fare l’intera procedura di registrazione su italotreno.it, che ci fornirà una username ed una password permanenti
  • L’esempio (negativo) degli aeroporti

    Gli aeroporti sono uno dei luoghi tipici dove è possibile approfittare di un servizio wireless, che però è quasi sempre a pagamento. Abbiamo controllato la situazione di Milano Linate e Malpensa, di Fiumicino e dell’aeroporto di Bologna - in tutti questi casi tra i servizi forniti abbiamo trovato il wi-fi, ma con un servizio a pagamento gestito da operatori esterni o ancora condizionato dall’accesso alla zona VIP.

    Per la cronaca, ci arriva una segnalazione relativa all’aeroporto di Linate - se andate al piano superiore (quello degli imbarchi), potrete godere del campo Wi-Fi di Alitalia, giusto vicino al bar. Sarà intenzionale oppure accidentale? Se ci sono casi simili non esitate a farcelo sapere.

    Da quanto ne sappiamo la situazione è comune in Europa: niente Wi-Fi gratis in Belgio, Inghilterra o Svezia, per esempio.

    Un caso fortunato di cui sappiamo riguarda l’aeroporto Schipol di Amsterdam, dove il Wi-Fi è gratuito per un’ora, di solito più che sufficiente a controllare mail, Facebook e feed.

    Le città wireless

    Facciamo una carrellata dei servizi disponibili in alcune grosse città italiane. Sono solo degli esempi e la vostra città potrebbe essere differente e gestirsi in tutt’altra maniera - o non avere nessuna infrastruttura simile.

    MILANO

    Milano ha dedicato alla rete senza fili un sito ed un intero servizio cittadino: OpenWiFiMilano. La rete consente di navigare sui siti di pubblico interesse ed istituzionali, ed in questo caso si può farlo liberamente e senza limiti di tempo. Per accedere al “resto” di Internet è necessaria la registrazione:

  • Accedi ad un hotspot OpenWiFiMilano. Sono su questa mappa
  • Procedi sullo spazio riservato alla Registrazione, che si trova alla pagina di benvenuto che ci viene aperta quando ci connettiamo, e compila i campi richiesti
  • Per registrarsi si deve fornire il proprio numero di telefono cellulare. Se è una SIM straniera, bisogna registrarsi presso un ATM Point
  • Il tuo numero di cellulare diventa la tua user ID, e durante la fase di registrazione ti sarà fornita una password. Fornendo entrambi, puoi navigare su Internet liberamente
  • ROMA

    Anche Roma fornisce degli hotspot in aree geografiche precise, segnate su questa mappa. L’accesso è limitato alle SIM italiane e richiede la registrazione. La navigazione è libera, ma il traffico è limitato a 300MB di traffico complessivo. Il meccanismo per registrarsi è simile a quello di Milano:

  • Accedi ad un hotspot Provincia Wi-Fi
  • Vai su Registrazione, compila tutti i campi e chiama il numero segnalato una volta fornito il numero di cellulare
  • Verrà fornita una password con la quale accedere - Ovviamente sarà necessario un hotspot
  • NAPOLI
    Anche Napoli ha iniziato a sperimentare un servizio di Wi-Fi gratuito, che per ora è disponibile solo nelle zone di Piazza Bellini e Piazza Municipio. Per “ragioni tecniche”, però, l’iscrizione di nuovi utenti è sospesa. Il progetto dovrebbe estendere la rete anche alle biblioteche e agli uffici municipali.

  • Se il servizio fosse attivo, ci si iscriverebbe accedendo alla rete da un hotspot, in cui inserire il numero di cellulare per ricevere username e password
  • La navigazione non supera comunque le 3 ore massime al giorno
  • ALTRE CITTA'
    La lista sarebbe lunga e non molto utile, ma come esempi che hanno scelto dei modelli particolarmente simili ai precedenti posso citare Bologna con Iperbole Wireless, Torino, Firenze e Trieste.

    Problemi del Wi-Fi gratuito, l'esempio di Italo Treno

    Purtroppo quello che sulla carta è un bel servizio non è sempre pari alle aspettative. Proprio stamattina il nostro Direttore Responsabile Alberto Puliafito ci ha segnalato come la situazione Wi-Fi sui treni .Italo sia un po' diversa da quella descritta sul sito ufficiale dell'azienda:

    La connessione internet gratuita, quindi, è effettivamente disponibile in tutti gli ambienti di viaggio, ma una serie di servizi sono stati limitati o bloccati, rendendo di fatto la connessione molto meno utile all'utente medio. Ad essere finiti sotto "l'ascia" troviamo siti che sono effettivamente affamati di banda come YouTube, Vimeo, iTunes o Dropbox - oltre che i servizi di aggiornamento del software. Ma ci sono anche Skype e Google Talk, evidentemente temuti per le loro capacità di fare videochiamate.

    Il perchè di questo limiti è presto detto: tutti i viaggiatori devono essere in grado di connettersi ad Internet e visti gli eventi limiti della banda a disposizione, non si può permettere ai viaggiatori di occuparla per scaricare aggiornamenti di sistema o giocare online.

    Anche Trenitalia limita, gli utenti si fanno sentire sui social media

    Discorso simile può essere fatto per il servizio offerto da Trenitalia, che garantisce la navigazione su Internet a bordo di tutti i treni ad Alta Velocità e, in collaborazione con Telecom Italia, offre addirittura un servizio di streaming di contenuti gratuiti e a pagamento come film, documentari o serie TV. Sulla carta sembra un affare ma gli utenti finali la pensano diversamente. Basta fare un giro tra blog, forum e social network per constatare che la realtà possa essere diversa a bordo di Trenitalia:



    Nell'era dei social media gli utenti insoddisfatti fanno sentire la propria voce forte e chiaro.

    La situazione del Wi-Fi gratuito in Italia

    Questa non vuole essere un'analisi approfondita della situazione attuale del wi-fi gratuito in Italia e nelle sue principali strutture - troppi elementi e troppi fattori andrebbero presi in considerazione, non ultimo la situazione in cui si trova attualmente il nostro Paese - ma uno spunto per aprire un dibattito. Voi che esperienze avete avuto a tal proposito? Dove vi siete trovati meglio o peggio? Fatecelo sapere nei commenti.

    Foto © Getty Images

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