Spotify vuol fare concorrenza a Netflix? Non nel prossimo futuro

Spotify fa chiarezza sull'indiscrezione secondo la quale sarebbe già al lavoro per lanciarsi nel mondo del video on demand.

Che Spotify, il servizio di streaming musicale lanciato anche in Italia poco più di un mese fa, abbia intenzione di espandersi non non è affatto un segreto. In queste ore, però, è iniziato a circolare un rumor secondo il quale l'azienda avrebbe in programma di entrare nel mondo dello streaming video e fare diretta concorrenza a servizi come Netflix, ancora un'utopia nel nostro Paese.

Più potere nei confronti delle etichette discografiche

Il motivo di questa espansione degli orizzonti, secondo le fonti vicine all'azienda che hanno dato origine alle indiscrezioni, sarebbe da ricercare nel desiderio di Spotify di avere un po' di potere in più nei confronti delle case discografiche e poter così dettare le proprie condizioni:

Il piano originale di Spotify era quello di diventare così popolare da poter dettare le proprie condizioni nelle trattative con le case discografiche. Questo non è accaduto e in parte è perchè ci sono molti servizi concorrenti a quello offerto da Spotify ed anche quei servizi pagano le case discografiche per la stessa musica. Anche se Spotify è cresciuto molto, dipende ancora molto dalle etichette discografiche, molto più di quanto esse dipendano da Spotify.

Diventare un leader nel settore dello streaming musicale e in quello dello streaming video, va da sé, permetterebbe a Spotify di crescere a livello economico e di acquisire potere sufficiente per poter avanzare pretese nei confronti delle etichette discografiche e dettare le condizioni.

Quanto c'è di vero?

E questa era la teoria. Ma come siamo messi con la pratica? Indietro, molto indietro. A fare il punto della situazione ci ha pensato Daniel Ek, CEO dell'azienda, che se da un lato non ha escluso il progetto di espansione, dall'altro ha specificato che si tratta di un piano a lungo, lunghissimo termine.

Siamo un'azienda che guarda al futuro, ma per il momento resteremo concentrati sulla musica. Non so come sarà l'esperienza degli utenti e se saremo in grado di realizzare un servizio migliore della concorrenza. Se riuscissimo a farlo meglio di YouTube o Vevo, allora perchè no. Ma sarebbe molto più facile entrare in una partnership con loro.

L'indiscrezione dava tutto per certo e suggeriva addirittura che Spotify stesse già pensando a realizzare una serie televisiva in totale autonomia, un po' come Netflix ha fatto con House Of Cards. Ora che è arrivata la parziale smentita, non ci resta che rassegnarci e continuare, almeno per il prossimo futuro, a goderci Spotify solo e soltanto per ascoltare e scoprire musica.

Via | Business Insider | CNET

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