Twitter scopre i sentimenti degli italiani, Oristano è la città più felice

Twitter scopre i sentimenti degli italiani? Proprio così: l'Università di Milano è riuscita nell'impresa, dopo aver analizzato più di quarantatré milioni di tweet, arrivando a concludere che gli abitanti di alcune città sono più felici di quelli di molte altre e che gli avvenimenti del mondo intero influenzano negativamente o positivamente le reazioni di ogni singolo utente.

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In Sardegna le città più felici e infelici


I ricercatori hanno contrassegnato la cartina della felicità con un grosso pallino rosso nel punto corrispondente alla costa occidentale della Sardegna, precisamente Oristano, dove gli abitanti sarebbero i più allegri rispetto a quelli di tutto il Paese; sempre in Sardegna, però, si registra il picco dell'infelicità di tutta la Penisola, nella provincia di Sassari: sono stati analizzati tutti i cinguettii lanciati in 344 giorni e la tristezza è stato il loro minimo comun demonimatore. Lo stesso si può dire del Nuorese, penultimo nella classifica dei sentimenti dei nostri capoluoghi di provincia.

Solo sei regioni felici, ma l'Italia è allegra per natura


Ma esistono anche sorrisi e risate in questa rassegna: gli studiosi hanno messo in evidenza che, in ambito regionale e non provinciale, gli abitanti più felici sono non solo quelli della già citata Sardegna (con tutte le sue contraddizioni interne), ma anche quelli del Piemonte, della Lombardia, dell'Emilia Romagna, del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Non si può certo dire, comunque, che l'Italia sia un paese triste: la percentuale di positività, infatti, ha superato il 45% e arriva al 37 solo in Basilicata.

eBook sul trend "felicità" di tutto un anno


Come era ovvio che fosse, l'eBook realizzato dagli studiosi, Voices from the Blogs, ha ripercorso anche i momenti che hanno influenzato più o meno positivamente l'umore degli italiani: i cinguettii più divertenti, per esempio, sono arrivati quasi tutti il 17 maggio, quando è scoppiata la polemica per la paghetta di Renzo Bossi; il 28 luglio, ancora felicità grazie alle Olimpiadi; dieci giorni prima, invece, c'è stata la liberazione di Rossella Urru. Momento negativo, invece, il 23 luglio, quando lo spread ha toccato quota 516 e il governo ha dovuto annunciare ulteriori tagli.

Quello dell'Università di Milano è davvero un bel lavoro, ma non si può ancora arrivare alla conclusione - qualora lo si potesse davvero fare un giorno - che la comunità virtuale rispecchi quella reale.

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