Istella è il nuovo motore di ricerca di Tiscali – cloud, social e accesso agli archivi italiani

Perchè lasciare il segmento della ricerca internet nelle mani di un quasi-monopolio esterno? Creare da zero un sostitutivo a Google è impensabile, ma si possono tentare strade diverse più focalizzate e localizzate su un territorio.

E questo è proprio quello che ha immaginato Renato Soru per Istella, il nuovo search engine di Tiscali che affianca classiche funzioni di ricerca, aspetti social, cloud e partnership di rilievo con Treccani e altri istituti nazionali che aggregano sapere e conoscenza.

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Accesso agli archivi storici: un motore per la cultura e l'identità del Paese


Istella debutta oggi in una sala dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana. E non è un caso perchè le enciclopedie erano proprio il simbolo della "ricerca di qualità" prima della diffusione di Internet e Wikipedia. Ricerca di qualità che si ripresenta come elemento chiave per questo nuovo motore, che avrà tra i suoi punti di forza l'indicizzazione di una grande quantità di dati finora non accessibili provenienti dall’Agenzia Stampa LaPresse, l’ICAR-SAN (Istituto Centrale per gli Archivi del Ministero dei Beni Culturali), l’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico del Ministero dei Beni Culturali) e altri archivi storici, e privati, comprese riviste e accademie.

Una Bacheca per condividere e contribuire


Ricchezza di dati ma anche funzioni moderne grazie alla Bacheca, che fonde funzioni social à là Pinterest a quelle di storage sul cloud in stile Dropbox, utilizzabile per contribuire al motore con nuovi dati indicizzabili, sia che si tratti di foto, video, testi, tutti rigorosamente taggabili e monitorati contro gli abusi di copyright (il sistema è analogo a quello di YouTube).

Istella offre inoltre una sezione news con oltre 2500 fonti aggiornate ogni 10 minuti e una sezione Mappe fornito dagli archivi Blom Asa, con la possibilità di sfogliare mappature anche a ritroso nel tempo (una funzione che ritroviamo ad esempio in Google Earth).

Bello, funzionale e rispettoso della privacy: non archiavia e non traccia


Istella è un investimento importante che permetterà a Tiscali di avere ritorni economici suddivisi su più fronti: vendita di keyword, pubblicità e l'accesso agli Open Data ai privati o alle pubbliche amministrazioni. Introiti che fortunatamente lasceranno da parte la catalogazione e la tracciatura degli utenti, uno degli aspetti più criticati di Google.

Istella è una scommessa ambiziosa che parte oggi con una struttura definita ancora "in beta", ma già matura sia nei suoi ideali che nella veste grafica, che non inventa nulla ma ci ripropone un modello di search engine bello e familiare con un mix dei lati migliori di Google e Bing. Non può e nuon vuole sostituire Google, ma se crescerà nella direzione giusta potrà rappresentare un complemento utile per tanti.

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