Facebook, la Shoah li divide e lui chiede aiuto al social network dopo 68 anni

Un sopravvissuto di Auschwitz sta cercando suo fratello su Facebook. Si chiama Menachem B, ha settantadue anni e tanta voglia di ritrovare il suo gemello, dopo una vita passata a lottare con i tempi andati. Ricorda pochissimo di lui: l’ultima volta che si videro fu a quattro anni, quando giocavano nel giardino di casa, in una zona dimenticata dell’Ungheria. Sa che suo fratello si è salvato dall’Olocausto e, dopo 68 anni, ha deciso di rivolgersi ad Ayana KimRon, esperto genealogista che ha già aiutato molti sopravvissuti, per rintracciare A7734 – questo, il numero che aveva tatuato sul braccio.

Facebook

Non sarebbe la prima volta, qualora tutto dovesse andare per il verso giusto, che due persone si ritrovano grazie a Facebook: Hedija Talic, 82 anni, e sua sorella maggiore Tanija Delic, 88 anni, si sono ritrovate diversi mesi fa dal 1941. “Dopo la guerra – ha raccontato Hedija – certi dicevano che la mia famiglia era stata uccisa, altri che era partita per gli Stati Uniti. Avevo perso ogni speranza di rivederli”.

Lo stesso epilogo non ha ancora coinvolto Menachem e suo fratello, che pare irrintracciabile. L’esperto a cui si è rivolto Menachem, infatti, ha dato avvio a una massiccia campagna di comunicazione sul noto social network, utilizzando anche un forum animato da parenti e amici dell’anziano; per ora, KimRon ha scoperto che Jolly – questo, il soprannome con il quale il fratello venne iscritto nei documenti del 1944 – è riuscito a salvarsi; tutto il resto, però, è avvolto dal mistero.

Chissà se Facebook si rivelerà utile anche questa volta… Incrociamo le dita!

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