Google Reader chiude: va via anche un prezioso strumento contro la censura

Siamo sinceri: nel leggere della chiusura di Google Reader ci siamo preoccupati solo di noi stessi e delle possibili alternative, senza andare a pensare a chi attualmente usa l'aggregatore di feed RSS come modo per aggirare la censura nella propria nazione.

È questa la situazione che si trova a vivere per esempio chi in Iran deve affidarsi proprio a Google Reader per combattere contro i filtri Internet imposti dal proprio governo, con la possibilità di accedere alla piattaforma per leggere i contenuti proposti attraverso i server di Google, non bloccati dalle autorità e per questo in grado di fare da tunnel per i siti che viceversa sono nella lista nera in caso di accesso diretto.

Non a caso, Google Reader è tra i servizi di Google maggiormente usati in Iran, dove il più visibile YouTube viene combattuto aspramente dalle autorità guidate da Ahmadinejād, per le quali è più facile bloccare la piattaforma di condivisione video anche a causa del fatto che essa è in possesso di un proprio dominio, youtube.com, a differenza di Google Reader che fa invece riferimento a google.com. Voler bloccare Reader, obbligherebbe di fatto le autorità a bloccare tutto l'ecosistema Google.

Neanche l'idea di ricorrere ad alternative a Google Reader, come faremo tanti di noi, sembra essere percorribile: la forza del lettore di feed RSS di Mountain View è proprio quella di essere legato alla popolarità degli altri servizi di Google, cosa che andrebbe a sparire nel caso in cui i cittadini iraniani dovessero decidere di ricorrere ad altri strumenti simili, che il governo potrebbe dunque bloccare senza problemi proprio come YouTube.

In realtà, le autorità iraniane hanno già bloccato l'intera piattaforma Google, ma sempre per periodi ristretti di tempo in attesa di dare vita a una propria versione della rete Internet, naturalmente molto meno aperta rispetto a quella originale.


Questa una delle reazioni su Twitter alla notizia della chiusura di Google Reader, che Larry Page e i suoi dovranno dunque considerare anche sotto questo punto di vista, assumendosi la responsabilità di privare di uno strumento vitale gli Iraniani e chi si trova in generale a combattere contro la censura.

Via | Qz.com
Foto | Flickr

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