Rdio arriva in Italia, Spotify deve cominciare a tremare?

Rdio arriva in Italia

Seguendo l'esempio di Spotify, lanciato in Italia poco meno di un mese fa e diventato subito un grande successo, anche Rdio, il servizio di streaming musicale creato da due dei fondatori di Skype, Niklas Zennström e Janus Friis, è finalmente approdato in Italia. Vediamo insieme quali sono le principali caratteristiche e in cosa si differenzia dalla concorrenza. Dopo il break.

Rdio arriva in Italia
Rdio arriva in Italia
Rdio arriva in Italia
Rdio arriva in Italia

Se avete già iniziato a familiarizzare con Spotify non avrete alcuna difficoltà ad orientarvi all'interno di Rdio, che ad oggi vanta un catalogo musicale di 18 milioni di brani e forme di abbonamento che non hanno nulla da invidiare alla concorrenza, Spotify in primis: potete decidere di iscrivervi utilizzando il vostro indirizzo email o tramite Facebook e cominciare fin da subito a sfruttare il periodo di prova gratuito di sei mesi.

A meno che Rdio non decina di allinearsi alla concorrenza, al momento non esiste la possibilità di utilizzare il servizio senza pagare: terminato il lungo periodo di prova, dovrete necessariamente sottoscrivere un abbonamento. Due le opzioni: 4,99 euro al mese per streaming web illimitato o 9,99 euro al mese per la possibilità di estendere l'ascolto anche ai dispositivi mobili, siano essi smartphone o tablet.

Rdio arriva in Italia

Contrariamente a Spotify, Rdio può essere utilizzato anche senza passare per un'applicazione ufficiale. Vi basta collegarvi all'indirizzo www.rdio.com e godere dell'intero catalogo musicale. Sono comunque disponibili tutte le applicazioni di cui potete aver bisogno: Rdio per Mac, Rdio per Windows, oltre che per iPhone e iPod, Android, Windows Phone e BlackBerry, senza dimenticare Sonos, Roku, iPad e altoparlanti wireless.

Rdio, proprio come la concorrenza, si integra alla perfezione con la vostra libreria personale e porta con sé tutte le caratteristiche che ci si aspetta da un servizio come questo: creazione e condivisione di playlist musicali, scoperta di nuovi brani grazie alle classifiche disponibili e alla funzione Alta Rotazione, che vi segnala la musica più ascoltata del momento, oltre alla sezione Novità che contiene le ultime uscite.

L'aspetto social, va da sé, è molto presente. Potete decidere di condividere la vostra attività su Rdio con i vostri contatti di Facebook, Twitter e Last.fm o scegliere di utilizzarlo in maniera più anonima e rendere protetto il profilo, nascondendo completamente i vostri ascolti e le vostre preferenze musicali.

Per chi avesse bisogno di informazioni più approfondite, il lancio di Rdio in Italia è stato accompagnato anche dalla creazione di una versione in lingua italiana dell'help center, in grado di soddisfare ogni vostra curiosità. Ora una domanda: Spotify deve cominciare a tremare? Drew Larner, CEO di Rdio, non ha dubbi:

Rdio è il miglior prodotto sul mercato per scoprire musica, e continueremo a migliorare tale esperienza di scoperta sviluppando strumenti più intelligenti che facciano emergere in superficie gli artisti e le canzoni amate dai nostri utenti. Aprendo il nostro circolo sociale a sette nuovi mercati internazionali facciamo di Rdio un sistema sempre più globale per riprodurre, scoprire e condividere musica.

L'ultima parola, come al solito, spetta agli utenti. Voi che ne pensate?

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: