L'Iran blocca VPN e instant messaging, paranoia elettorale di regime

Nel 2009 l'Iran si ritrovò in un momento drammatico: le elezioni sostennero al potere Ahmadinejad, una sorte che una vasta fetta di popolazione, specie quella più giovane, era maldisposta a sopportare. Il risultato furono rivolte, violenze e morti.

Il regime, che nonostante i colpi ha purtroppo retto molto bene, non pare affatto disposto a rinunciare alla sua presa e non vuole compiere due volte lo stesso errore. Internet, pur essendo popolarissimo e di uso normale non meno che in Occidente, è stato demonizzato come il mezzo e la ragione per il "ribellismo" degli insoddisfatti. Con una mossa che la dice lunga sulla pratica ormai acquisita il governo ha chiuso tutti gli accessi ai VPN crittografati, il metodo usato per visitare la Grande Rete dalla maggior parte dei cittadini.

I VPN sono dei network privati usati per aggirare gli erratici, soffocanti blocchi istituiti dalla censura ufficiale. Sono di fatto illegali ed ora solo quelli riconosciuti dal governo possono essere raggiunti in Iran - Vale a dire, nessuno può più usare un VPN.

La repressione per i mezzi di comunicazione di massa è lo status quo in Iran. Nel 2012 il governo ha annunciato di voler creare un "Internet nazionale", ed ha ribadito i suoi piani isolazionisti bloccando l'accesso a Gmail e agli altri servizi stranieri che consentivano agli iraniani di comunicare senza essere intercettati dalla polizia. Dopo qualche settimana questa messa al bando è però rientrata: gli stessi pubblici ufficiali si sono ribellati, furiosi di aver perso i propri archivi ed un sistema che, sebbene sia contagiato dalla brutta piaga della privacy e della libertà, ha dalla sua l'indubbio vantaggio di funzionare efficacemente.

In questo clima, inoltre, non credo sorprenderà nessuno scoprire che anche Skype, Facebook e Twitter siano stati bloccati per la popolazione. Le autorità iraniane, comunque, sostengono di cercare un metodo che consenta l'accesso limitato a questi servizi. Certo, dopo tutto si tratta di controlli posti in essere per il bene dei cittadini...

Foto | Flickr
Via | Reuters

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