Facebook e Twitter, rapporto dei comuni italiani con i social network negativo

Facebook e Twitter

In un mondo così affezionato ai social network, a Facebook e Twitter in particolare, come il nostro, la valutazione di una qualsiasi attività, che sia commerciale, amministrativa o politica, non può prescindere dalla sua dimensione “sociale”: Grillo ha costruito il suo successo grazie a un blog; anche l’agricoltura sta diventando pian piano 2.0 e molte altre attività tradizionali hanno abbracciato l’idea che le reti sociali siano importantissime per costruire qualcosa di interessante. L’indagine che vi proponiamo oggi è relativa all’attività amministrativa dei comuni su Facebook e Twitter, nel periodo novembre 2012 - gennaio 2013, e le conclusioni, purtroppo, non sono affatto positive.Snoccioliamo un po’ di cifre: la città di Milano su Twitter fa registrare il maggior numero di menzioni (5.427), seguita da Roma con 3.399 e Firenze con 2.832. La città di Torino, invece, è quella che genera più interazioni – 4  giornaliere –; Milano, in questo caso, si piazza al secondo posto.  Il tweet più diffuso proviene dall’account @comuneMI e fa riferimento all’iniziativa “Cittadini Fattivi” a sostegno degli anziani (con ben 475 reazioni).

Per quanto riguarda Facebook, invece, è la città di Urbino quella più “interattiva”, nel senso che – spiega BlogMeter, autore dell'indagine  – genera il coinvolgimento maggiore (parliamo di “mi piace”, commenti, post scritti dall’utenza e così via), soprattutto grazie alle immagini pubblicate. Segue, poi, il comune di Milano, con messaggi informativi di vario tipo: per esempio, le mappe del bike sharing, le iniziative sociali e non solo.

A prescindere dai dati, la tendenza generale di tutti i capoluoghi non è affatto degna di lode:

Nella maggioranza dei casi – si legge nel rapporto finale – le Amministrazioni impiegano Facebook e Twitter come estensione digitale dell’Ufficio Stampa, comunicando in modalità broadcast. Su Facebook, addirittura, solo 13 comuni su 57 permettono ai cittadini di scrivere spontaneamente sulla bacheca. Tra quelle che lo consentono il tasso complessivo di risposta è basso, con tempi di reazione agli input dei cittadini molto dilatati”.

In altri termini, l’interazione è pari a zero, e le pagine potrebbero benissimo chiudere, visto che il tempo di risposta alle richieste dei cittadini è bassissimo.

Via | BlogMeter

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