Citrix acquisisce XenSource, è lotta aperta nel mondo della virtualizzazione

Citrix acquisisce XenSourceNovità nel mondo della virtualizzazione dei sistemi operativi con Citrix che acquisisce XenSource e sfida apertamente VMware, oltre a rischiare di riaprire un contenzioso con Microsoft.

Citrix è leader mondiale nel settore del software per gestire thin client, sessioni remote e terminal service per permettere alle aziende di far utilizzare le proprie applicazioni sui propri server dai client leggeri dislocati sulla rete, anche attraverso un collegamento internet.

L'acquisizione di XenSource per 500 milioni di dollari è strategica in quanto il motore di Xen permette non una virtualizzazione ma una paravirtualizzazione dei sistemi: la differenza sta nel fatto che Xen non emula l'hardware ma regola e controlla l'accesso alle risorse fisiche della macchina da parte delle varie istanze virtuali, con un decadimento minimo delle prestazioni rispetto ad un funzionamento non virtualizzato.

Citrix ebbe un contenzioso con Microsoft nel 1997 che si concluse con Microsoft che ottenne la tecnologia "Multiple Windows" di Citrix e quest'ultima che ottenne l'accesso al codice di Windows Server, accordi commerciali e una presenza di propri ingegneri a Redmond.

Xen aveva invece siglato un accordo con Microsoft nel 2006 per l'interoperabilità tra sistemi Linux che ospitano Xen Hypervisor e il futuro Windows Presentation Server (nome in codice Viridian).

A Citrix mancava proprio un prodotto come l'hypervisor di Xen (che comunque non acquisisce in maniera esclusiva in quanto rimane opensource), ma questa mossa significherà tornare in competizione diretta con Microsoft.
A Redmond pare non siano molto contenti, sottolinea Madden, esperto di sistemi Citrix e terminal services.

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