Entra in vigore la legge tedesca contro gli hacker

Chaos Communication Camp in germania contro il protocol 202cIn giugno il Parlamento Tedesco ha emanato una legge, il paragrafo 202C, che prevede fino ad un anno di carcere per chi crea, detiene, distribuisce, vende, utilizza, permette accesso a software in grado di accedere a password o codici di accesso, in grado di infrangere la legge o commettere crimini.

All'entrata in vigore della legge, un gruppo di hacker tedeschi, in occasione del Chaos Communications Camp 2007, un raduno internazionale a cadenza quadriennale, ha fatto una dimostrazione contro questa legge, che non specifica quali software sarebbero permessi e quali no: in seguito a questa legge forum e gruppi di hacker si sono formalmente sciolti, mentre altri si sono "trasferiti" in altri paesi come ad esempio l'Olanda.

Questa legge mette sullo stesso piano chi commette realmente crimini e chi semplicemente possiede una copia di un software ritenuto in grado di commettere crimini informatici: c'è da sperare che l'esempio tedesco non venga seguito da altri paesi, ma con questo clima oscurantista e orwelliano non c'è da dormire tranquilli.
Sul sito di Kismac, un software per scoprire le reti wireless, c'è scritto: "Uno dei maggiori esportatori di armi al mondo proibisce la produzione e la distribuzione di software di sicurezza. Da una nazione di poeti e pensatori ad una di burocrati e ignoranti".
[via Make]

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