L'Unione Europea multa Microsoft per oltre 500 milioni di euro

Alla fine la multa è arrivata: l'Unione Europea ha comunicato la sanzione monetaria nei confronti di Microsoft, che ammonta a 561 milioni di euro. La motivazione è quella che ci aspettavamo: l'aver fallito nel rispettare gli accordi presi con le stesse autorità nel 2009, per quanto riguardava la presenza dell'ormai famoso browser ballot dentro Windows 7.

Ecco le parole di Joaquín Almunia:

"Nel 2009, abbiamo chiuso la nostra indagine su un sospetto abuso di posizione dominante di Microsoft nel legare Internet Explorer a Windows, accettando gli impegni presi dalla società. Impegni vincolanti legalmente che ricoprono un ruolo importantissimo nelle nostre decisioni in materia di antitrust, perché permettono di arrivare a rapide soluzioni sui problemi di concorrenza. Naturalmente, queste decisioni richiedono una completa obbedienza. Fallire nel rispettarle è una violazione grave che deve essere sanzionata di conseguenza."

Maximulta dell'Unione Europea a Microsoft: oggi il giorno decisivo?


Come riportavamo qualche giorno fa, oggi potrebbe essere il giorno della nuova maximulta dell'Unione Europea a Microsoft. Un verdetto che potrebbe arrivare anche prima rispetto a quanto previsto, visto che si era parlato di fine marzo.

Secondo Reuters, il boss dell'anti-trust dell'Unione Europea Joaquin Almunia sarebbe invece pronto a esprimere il parere dell'istituzione da lui rappresentata nella giornata di oggi, esattamente alle 12:30 in punto, ora italiana. L'annuncio non è ancora ufficiale, ma l'agenzia riporterebbe la notizia fornita da una fonte ben informata su quanto starebbe per accadere.

Qualora fosse confermata, la maximulta potrebbe costare diversi miliardi di dollari a Microsoft, che potrebbe vedersi sottrarre il 10% del suo ricavo globale (tra 6 e i 7 miliardi di dollari): tuttavia, la nuova sanzione dell'Unione Europea dovrebbe essere più morbida, o almeno questo è quanto ci si aspetta in questo momento.

Un “errore tecnico” che potrebbe dunque costare caro a Microsoft, dopo aver impedito a 28 milioni di PC dotati di Windows 7 con Service Pack 1 di vedere il famoso browser ballot, ovvero la finestra di scelta del software di navigazione imposta dall’Unione Europea alla società di Redmond nel Vecchio Continente.

La stessa Microsoft aveva ammesso il proprio sbaglio durante il corso del 2012, dopo che la Commissione Europea aveva annunciato di essere intenzionata a indagare sul motivo per il quale i PC con l’ultimo sistema operativo Windows non avrebbero visualizzato correttamente la finestra di scelta.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: