Kim Dotcom rischia grosso, l'accusa trionfa nel processo per violazione di copyright

Kim Dotcom carcereLa chiusura di Megaupload, con il lancio di Mega, non ha di certo fermato Kim Dotcom, che continua a promettere molta sicurezza e il massimo dell’affidabilità per il futuro, non senza appoggiarsi anche a istituzioni importanti come il mondo universitario: qui, infatti, Mega sarà distribuito gratuitamente, proprio per spingere gli utenti all’abbonamento. Tutto, purtroppo, potrebbe essere interrotto dalle vicende legali che vedono protagonista proprio il fondatore di Megaupload.Come ben sapete, Dotcom è accusato di violazione di copyright, accusa che lui ha respinto sostenendo di non poter essere giudicato colpevole della diffusione di materiali protetti, perché sono stati gli utenti a sfruttare male i suoi servizi e non lui; venerdì scorso, i suoi avvocati avevano avanzato dinanzi al giudice una richiesta: che l’accusa raccogliesse tutte le prove di violazione dei diritti, e cioè una miriade di file che avrebbe sicuramente reso la loro vita impossibile.

Tutto sembrava destinato ad andare per il meglio per Kim, ma così non sarà: la Corte della Nuova Zelanda ha stabilito che non bisognerà presentare tutte le prove, ma soltanto un sommario di ciò che è successo, perché non è in questa sede che si giudicano gli imputati.

I guai sono seri, è indiscutibile, ma l’udienza sarà rimandata ancora altre volte: già fu spostata da marzo ad agosto dell’anno scorso; ora, visto che gli appigli degli avvocati sono parecchi, aspettarsi ulteriori rinvii non è assolutamente azzardato. Cosa ne sarà di Kim? Finirà in carcere oppure arriverà ben presto una soluzione?

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