Facebook lancia Atlas, nuova piattaforma pubblicitaria che sfida Google

Con Atlas, nuova piattaforma pubblicitaria, Facebook fa sul serio: ecco i progetti e le intenzioni della compagnia di Mark Zuckerberg

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Facebook continua la sua guerra ai colossi del web e questa volta lo fa attaccando direttamente Google con l'annuncio di Atlas, piattaforma pubblicitaria acquistata alla fine di febbraio 2013: lo scopo è quello di creare delle campagne che siano in grado di colpire davvero l'attenzione degli utenti, puntando sui loro interessi.

L'arrivo di Atlas è avvenuto in un anno di forti cambiamenti per la società di Mark Zuckerberg, visto che nel 2013 il boss della compagnia stava cercando di diffondere giochi per hardcore gamer. All'epoca non erano ancora chiari i punti dell'accordo, ma era certo che la compagnia avesse acquistato Atlas Solutions da Microsoft; secondo alcune indiscrezioni, per di più, Facebook lo avrebbe fatto a una cifra di gran lunga inferiore rispetto a quella sborsata da Microsoft ad AQuantitave nel 2007, vale a dire ben sei miliardi di dollari.

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Oggi arriva la concretezza e un forte cambiamento: Atlas, infatti, non sfrutterà più i cookie ma nuovi strumenti di targeting, serving e misurazione; tutti saranno messi a disposizione degli inserzionisti, che, tra l'altro, potranno portare avanti campagne online integrate con campagne di vendita offline: l'obiettivo - o meglio: lo spirito - è quello di dimostrare quanto peso abbiano le campagne digitali sulle vendite effettive (e su questo, però, avremmo qualcosa di negativo da dire). Ad annunciarlo è proprio uno dei responsabili di Atlas, Erik Johnson:

"Abbiamo rivisto completamente Atlas per rispondere alle attuali sfide del marketing, per esempio quella di raggiungere le persone su dispositivi diversi e ridurre il divario che vi è tra prodotti visti online e acquisti offline".

L'interesse di Zuckerberg per la pubblicità


A prescindere dai dettagli che verrano svelati in seguito su questo accordo e sulla nuova piattaforma, pare evidente la volontà di Zuckerberg di aumentare gli introiti pubblicitari, attraverso un'intensa attività di monitoraggio; Atlas, infatti, è una piattaforma che consente a Facebook di misurare l'efficacia della pubblicità non solo sul sito direttamente interessato ma anche su tutti gli altri, e questo era chiaro sin da quando Microsoft la acquistò.

"Se chi fa marketing e le agenzie sono in grado di avere un’idea della performance della campagna pubblicitaria - spiegava Atlas sul suo blog - saranno in grado di fare un lavoro migliore nell’assicurarsi che il giusto messaggio arrivi alle persone giuste al momento giusto".

Il primo passo è stato quello di incrociare i dati con gli acquisti dei consumatori, e cioè verificare se effettivamente la pubblicità spinge il potenziale cliente all'acquisto: la risposta positiva è arrivata e infatti il progetto è stato svelato ufficialmente. Staremo a vedere cosa cambierà e, soprattutto, se Google dovrà davvero temere Mark Zuckerberg.

Via | Asca.it

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