Groupon, cambio di leadership al vertice

Andrew Mason, finora il CEO di Groupon, è stato estromesso dopo i catastrofici risultati in borsa del titolo. Il giovane co-fondatore è noto per essere una di quelle classiche personalità all’americana, senza peli sulla lingua. E la sua lettera di saluto ai dipententi rasenta il capolavoro:

“Dopo quattro anni e mezzo come CEO di Groupon - e sono stati anni intensi e fantastici - ho deciso che vorrei passare più tempo con la mia famiglia. Sto scherzando - Sono stato licenziato oggi.”

Mason non si lamenta, comunque, incassa il colpo e spiega che è fiero di aver portato la compagnia ad un successo planetario e ad un offerta (rifiutata) di acquisto da sei miliardi di dollari da parte di Google. Purtroppo, e qui mason paragona il suo lavoro a Battletoads, la parte finale del gioco è quella più rischiosa.

Ieri il titolo è precipitato di 24 punti percentuale, un abisso vertiginoso apertosi al termine di un declino iniziato tempo fa, con l’entrata sul mercato pubblico del 2010. Con l’arrivo sulle borse, una super compagnia di successo si è trasformata in un ronzino mezzo cieco, incapace di centrare il bersaglio in qualsiasi decisione.

Alla sfiducia dei mercati si è unita quella dei clienti, i business, che hanno lamentato di di essere letteralmente frodati del proprio denaro. La rinuncia da parte di Mason è un tentativo, invero un po’ disperato, di cambiare pagina. Al suo posto e ad interim sale nella cabina di pilotaggio Eric Lefkofsky, co-fondatore e primo vero investitore.

Lefkosky è uno squalo finanziario, ed è tanto responsabile del successo di Groupon quanto del suo tragico fallimento. A dire il vero non aleggia una buona fama su di lui - Ma è il momento di dimostrare di avere la volontà di agire, anche a costo di dare il colpo di grazia ad una compagnia che non dà più fiducia a nessuno.

Via | VentureBeat

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