Diminuisce il download illegale grazie allo streaming gratuito


La diffusione dei servizi rivolti allo streaming di contenuti musicali online, ha avuto una conseguenza molto importante all'interno del settore in questione, quello di aver notevolmente ridotto la pirateria ed il download illegale di brani attraverso servizi peer-to-peer. Secondo quanto emerso da uno studio, sarebbe notevolmente diminuito il numero di utenti che si servono dei servizi P2P per ottenere la propria musica preferita, si parla infatti di un calo del 17% dal 2011 al 2012.

Lo studio in questione è stato realizzato da NPD, agenzia che ha mostrato come la tendenza sia quella di abbandonare i servizi di download illegale, con il conseguente  miglioramento delle economie delle industrie che girano intorno alla musica. NPD ha mostrato come siano in netta diminuzione anche le persone che si servono di un CD originale, prestato da un conoscente per  masterizzarlo, anche in questo caso si parla di una deflessione del 44%, così come lo scambio di file musicali di hard disk sceso del 25%.

NPD ammette come il merito di questi ultimi risultati sia dovuto alla diffusione positiva di servizi di streaming gratuiti come ad esempio il celeberrimo Spotify, così come spiega anche Russ Crupnick, vice presidente senior del settore analisi di NPD: "Per l’industria della musica, che sta lottando contro la pirateria digitale da oltre un decennio, l’anno scorso è stato un anno di progressi. Negli ultimi anni abbiamo visto una minore attività P2P, perché l’industria della musica ha usato i contenziosi per spegnere Limewire e altri servizi; molti tra coloro che hanno continuato a usare i servizi P2P hanno riportato un’esperienza d’uso povera, a causa dei dilaganti spyware e virus sui siti P2P illegali."

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