Twitter abbandona i 140 caratteri e passa a 118, ecco perché

TwitterEra stato annunciato a dicembre, ma da ieri è ufficiale: su Twitter alcuni messaggi non potranno più essere twittati con i soliti 140 caratteri, e, se già prima era difficile scrivere qualcosa di senso compiuto, adesso lo sarà ancor di più.

Il social network ha voluto sacrificare qualche battuta (quindi anche gli spazi) per la sicurezza, riducendo i 140 in alcuni casi a 118; in altri, invece, a 117. Ma veniamo ai dettagli.Va subito messo in evidenza che, senza link, potrete twittare sempre “a 140”; se, invece, volete inserire dei collegamenti ipertestuali – se gestite i profili del vostro blog o della vostra pagina web o se intendete semplicemente diffondere un video di qualsiasi tipo, ma non solo – dovrete accontentarvi: qualora il vostro indirizzo fosse protetto, quindi preceduto da “https”, avrete solo 117 caratteri a disposizione; nel caso di una connessione non protetta, quindi “http”, questi aumenteranno di uno.

La riduzione dipende dal servizio che usa il social network per accorciare gli indirizzi attraverso t.co: questo sistema crea dei link che occupano più spazio rispetto a quello occupato in precedenza e, di conseguenza, rendono i 140 caratteri impossibili. Chi si aspettava spiegazioni trascendentali, insomma, dovrà farsene una ragione: è semplicemente aumentato lo spazio di un servizio.

PS. Detto fra noi, Twitter sarà pure il regno della velocità e dell’immediatezza, ma regalare qualche carattere all’utenza sarebbe perfetto…

Via | Mashable

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