Amazon Germania, accuse di abusi a un gruppo neo-nazista assunto per sorvegliare i magazzini

Amazon GermaniaBrutta gatta da pelare per Amazon in Germania: la società fondata da Jeff Bezos è stata infatti accusata di aver assunto un gruppo di guardie di sicurezza neo-naziste per sorvegliare i magazzini dislocati all'interno della nazione europea.

Lo ha riportato un documentario del canale televisivo ARD, all'interno del quale sarebbero state anche mostrate le suddette guardie impegnate a intimidire in modo ricorrente i lavoratori a termine presso i centri di smistamento di Augsburg, Konztanz e Bad Hersfeld.

Secondo ARD, la società di sicurezza in questione sarebbe la HESS, già dal nome non casuale. Esso sarebbe infatti derivato da Rudolf Hess, uno degli uomini più influenti del Partito Nazista e per questo naturalmente vicino ad Adolf Hitler. I lavoratori a termine, spesso immigrati, erano stati assunti nel periodo natalizio e ospitati in ostelli e alberghi a basso costo, secondo il documentario regolarmente invasi e perlustrati a tappeto dalle guardie di sicurezza.

Secondo i lavoratori, le guardie avrebbero effettuato ricerche di eventuale cibo rubato, mentre viene riportato anche il caso di una donna alla quale fu ordinato di lasciare il suo appartamento in condivisione dopo aver usato un termosifone per asciugare i suoi panni bagnati. Nel documentario, le guardie della HESS sono state mostrate anche con vestiti creati da Thor Steinar, casa di abbigliamento collegata all'estrema destra in Germania. Non a caso, il governo tedesco ha bandito da qualche tempo la vendita di tali capi, perché associati al nazismo.

In un commento ufficiale ai microfoni di Associated Press, Amazon ha negato di aver assunto la HESS per gestire la sicurezza dei suoi magazzini, affermando comunque di aver avviato una procedura per accertarsi del comportamento delle guardie e prendere eventuali provvedimenti nel caso in cui quanto riportato nel documentario dovesse corrispondere alla realtà.

Via | Ibtimes.com

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