Non c'è ancora l'accordo tra Google e gli editori europei


Nelle scorse ore è arrivata la secca smentita di Google, a proposito dell'indiscrezione riguardante la trattativa tra l'azienda e gli editori degli altri paesi europei. Nei giorni passati proprio Pinto Balsemão nei panni di leader dell’European Publishers Council, aveva auspicato un avvio delle trattativa con la casa californiana, sperando si potesse arrivare allo stesso epilogo raggiunto con gli editori francesi. Ma proprio quando le voci sembravano essere sempre più decise verso il raggiungimento di un possibile accordo tra le parti, ecco arrivare la comunicazione ufficiale direttamente da Google:

“Siamo sempre felici di poter parlare agli editori per trovare iniziative capaci di indirizzare traffico, impegno e profitti, ma al momento non abbiamo in vista la creazione di un fondo al di fuori della Francia.”

L'accordo con la Francia si compone di 60 milioni di euro proposti da BigG, che andranno a costituire il fondo Digital Publishing Innovation Fund realizzato per favorire lo sviluppo dell'editoria francese, ed accelerarne il passaggio verso l'universo digitale. Alla fine dello scorso anno un accordo molto simile è stato firmato anche dal Belgio, dove l'azienda californiana ha messo a disposizione il proprio advertising, in modo tale da da motivare l'affluenza in rete delle testate giornalistiche.

In Germania la questione è stata recentemente affrontata in maniera autonoma, infatti è stata appena realizzata una proposta di legge, che se dovesse essere approvata, obbligherà la casa californiana a versare una quota per la pubblicazione degli estratti indicizzati all'interno delle liste di ricerca.

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