Antigua vuole creare un sito pirata "di stato" per punire gli USA

Antigua è stata duramente colpita da una guerra economica senza esclusione di colpi intrapresa contro gli Stati Uniti d’America, assolutamente maldisposti a tollerare il fiorente business dei casinò online basati sull'isola caraibica.

In seguito ad una raffica di confische di fondi a livello internazionale è diventato impossibile continuare a supportare la piccola, malandata economia di Antigua con il gioco d’azzardo. Se però gli americani pensavano che un micro-paese non fosse in grado di operare una rappresaglia, si sbagliavano di grosso: grazie al nulla osta della WTO ottenuto a Ginevra nella giornata di ieri, ora è possibile che Antigua lanci un “sito pirata statale”, disposto a vendere contenuti in barba alle regole del copyright americane.

L’autorizzazione del WTO è ufficiale, e consente all’isola caraibica di sospendere letteralmente i copyright statunitensi. Tale permesso è stato concesso proprio in risposta alla decisione unilaterale da parte degli Stati Uniti di impedire l’accesso dei suoi cittadini ai giochi d’azzardo online i cui server (ed il cui proficuo business) erano basati ad Antigua.

Il giro di danaro era immenso. Nell’isola caraibica sono stati persi migliaia di posti di lavoro e tanto gli operatori (che non erano proprio dei nativi antiguani, va detto) quanto i cilenti si sono visti sequestrare miliardi di dollari.

È piuttosto dubbio che un sito da “pirati dei Caraibi” sia in grado di generare introiti degni del mercato del gambling online, ma di sicuro il danno di immagine per gli USA e la lobby dei detentori di copyright è potenzialmente immenso, anche perché la superpotenza non ha mezzi legali per reagire, salvo continuare ad urlare le proprie minacce. Non si può più ricattare qualcuno a cui hai già levato tutto. Quanto ad Antigua, io consiglierei di passare ai Bitcoin.

Via | Geek-o-system | TorrentFreak

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