Elezioni 2013, l'agenda digitale del Movimento 5 Stelle

M5S

Proseguiamo la nostra analisi sulle agende digitali dei principali partiti e coalizioni presenti alle Elezioni 2013: dopo Centrosinistra, Centrodestra e Centro con Monti è il turno del Movimento 5 Stelle, che naturalmente contempla un capitolo Informazione all'interno del suo programma.

Un argomento particolarmente vivo per il Movimento 5 Stelle, visto che è grazie principalmente a Internet e ai "nuovi" modi di comunicare che esso è riuscito a raggiungere il livello di popolarità di cui può godere attualmente. Ma andiamo a vedere che cosa ci viene promesso dal M5S in caso di elezione.

L’informazione è uno dei fondamenti della democrazia e della sopravvivenza individuale. Se il controllo dell’informazione è concentrato in pochi attori, inevitabilmente si manifestano derive antidemocratiche. Se l’informazione ha come riferimenti i soggetti economici e non il cittadino, gli interessi delle multinazionali e dei gruppi di potere economico prevalgono sugli interessi del singolo. L’informazione quindi è alla base di qualunque altra area di interesse sociale. Il cittadino non informato o disinformato non può decidere, non può scegliere. Assume un ruolo di consumatore e di elettore passivo, escluso dalle scelte che lo riguardano.

Questa l'introduzione ai vari punti, dai quali abbiamo estratto quelli maggiormente legati al digitale:

  • Cittadinanza digitale per nascita, accesso alla rete gratuito per ogni cittadino italiano

  • Copertura completa dell’ADSL a livello di territorio nazionale

  • Statalizzazione della dorsale telefonica, con il suo riacquisto a prezzo di costo da Telecom Italia, e l’impegno da parte dello Stato di fornire gli stessi servizi a prezzi competitivi ad ogni operatore telefonico

  • Introduzione dei ripetitori Wimax per l’accesso mobile e diffuso alla Rete

  • Eliminazione del canone telefonico per l’allacciamento alla rete fissa

  • Allineamento immediato delle tariffe di connessione a Internet e telefoniche a quelle europee

  • Riduzione del tempo di decorrenza della proprietà intellettuale a 20 anni

  • Abolizione della legge Urbani sul copyright

  • Depenalizzazione della querela per diffamazione e riconoscimento al querelato dello stesso importo richiesto in caso di non luogo a procedere (importo depositato presso il tribunale in anticipo in via cautelare all’atto della querela)

Oltre a questi punti specifici nella sezione Informazione del programma, troviamo anche i seguenti:

  • Diffusione obbligatoria di Internet nelle scuole con l’accesso per gli studenti

  • Graduale abolizione dei libri di scuola stampati, e quindi la loro gratuità, con l’accessibilità via Internet in formato digitale

  • Accesso pubblico via Internet alle lezioni universitarie

  • Insegnamento a distanza via Internet

Particolare attenzione quindi al digital divide che affligge l'Italia, con l'ambizioso obiettivo di coprire l'intero territorio nazionale con ADSL e gestire la dorsale telefonica direttamente da parte dello Stato. Discutibile invece l'intenzione di puntare sul Wimax, tecnologia praticamente data per sorpassata.

Interessante anche il progetto di abolizione della legge Urbani, così come la volontà di ridurre i tempi di decorrenza della proprietà intellettuale a 20 anni, immaginando che con ciò si intendano soprattutto le opere legate all'interminabile dibattito sul copyright digitale.

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