Twitter sospende Augusto Minzolini, ma lui si difende: "È stato mio figlio a scrivere"

minzolini twitterTwitter dimostra giorno dopo giorno di essere assolutamente attento a ciò che si scrive e condivide, e non parliamo soltanto delle restrizioni legate a contenuti per adulti. Ha fatto molto scalpore, per esempio, la notizia secondo la quale i tweet antisemiti e razzisti di alcuni utenti francesi saranno puniti con la collaborazione del team; oggi sta facendo molto discutere, invece, la sospensione del profilo di Augusto Minzolini, ex chiacchieratissimo direttore del Tg1.È stato riammesso, certo, ma è anche vero che non ha proprio digerito il comportamento degli “squadristi del web” prima e quello del social network dopo. A raccontarlo è stato proprio lui, che ora è candidato per il Popolo della Libertà in Liguria:

''Sono sorpreso di fronte a questi squadristi del web – ha spiegato –. Non pensavo che ci fossero bande organizzate per attaccare altri utenti. Comunque non sono stato io ad inviare i messaggi di insulti. Mio figlio, che ha venti anni, ha trovato aperto il profilo e ha risposto agli attacchi senza pensarci troppo. Sia chiaro, condivido il senso delle cose che ha scritto, ma io ci avrei pensato su prima di scriverle in quella maniera''.

Minzolini ha anche cercato di “insabbiare” tutto, fingendosi quasi incredulo e spiegando che, una volta arrivato a casa, non ha trovato il suo indirizzo bloccato:

Quando è nato il caso ero fuori. Tornato a casa ho trovato l'indirizzo in funzione. Misteri della rete”.

Non è un mistero, però, il fatto che gli attacchi continueranno. A oltranza, pure.

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