Internet è una parte essenziale della nostra vita, parola di un tribunale tedesco

Siamo in molti a considerare Internet una parte essenziale della nostra vita, un bene primario di cui - che ci piaccia o meno - non siamo in grado di fare a meno. Lo usiamo per lavoro, per svago, per informazione e per studio e rimanere improvvisamente senza connessione è qualcosa che non si augura nemmeno al proprio peggior nemico. A ribadire questo concetto ci ha pensato in queste ore un giudice tedesco, secondo il quale Internet un bene primario e perdere la connessione è un po' come perdere l'automobile.

La Corte Federale di Giustizia di Karlsruhe, cittadina tedesca al confine con la Francia, ha riconosciuto ad un uomo il diritto ad ottenere un risarcimento per essere rimasto senza internet per circa due mesi, a cavallo tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009. Per problemi alla connessione DSL, l'uomo è rimasto senza telefono, fax e ovviamente internet. Era già riuscito ad ottenere un risarcimento perchè costretto, in quel periodo, ad utilizzare il telefono cellulare per le chiamate, ma ha deciso di chiedere i danni anche relativi alla mancanza di Internet.

E il giudice gli ha dato ragione: "oggi Internet gioca un ruolo molto importante ed ha effetti in molti modi nella vita di un individuo. Ecco perchè l'impossibilità di usare di Internet può essere paragonata all'impossibilità di utilizzare la propria automobile". A parlare è un portavoce del tribunale di Karlsruhe, che ha confermato pubblicamente la sentenza e specificato che l'entità del risarcimento verrà decisa successivamente.

Una sentenza simile è stata emessa anche in Italia non molto tempo fa. E' il caso di una donna di Trieste che è riuscita ad ottenere un risarcimento per essere rimasta senza Internet per cinque lunghi mesi.

I disservizi risalivano al periodo compreso tra agosto e dicembre 2009: i tre figli della donna, tutti studenti, non sono riusciti a collegarsi ad Internet e i disagi sono stati notevoli, tanto da convincere un giudice di pace di Trieste, Stefania Bernieri, un vero e proprio danno da stress, considerato grave visto che viviamo in un'epoca in cui la comunicazione è fondamentale in ogni aspetto della vita quotidiana.

Da qui la decisione di condannare il provider a risarcire la donna per un totale di 2.400 euro: 1.600 euro di danno patrimoniale e altri 800 di danno esistenziale.

Via | Reuters

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