Elezioni 2013, l'agenda digitale del centro con Monti

Mario Monti profilo Twitter

Torniamo ad occuparci delle Elezioni Politiche 2013 e delle agende digitali dei vari schieramenti in corsa. Dopo aver visto cosa propongono il Centrosinistra e il Centrodestra ci concentriamo sull'agenda di Mario Monti, l'ex Presidente del Consiglio pronto a tornare in campo.

Partiamo dalle poche righe presenti del programma elettorale, una breve panoramica dei progetti che Monti, se eletto, promette di portare avanti dal 2013 al 2017. Cinque i punti principali che vengono accennati nell'agenda per un impegno comune e che ci si aspetta vengano approfonditi e sviscerati con l'avvicinarsi delle elezioni:


  • Digitalizzazione della pubblica amministrazione

  • Digital divide e maggior focus sulla banda larga

  • Smart city

  • Open data

  • Cloud computing



Questo il capitoletto presente al punto 2 del programma, La strada per la crescita:

Nel corso dell’ultimo anno sono state messe in campo varie misure per colmare il ritardo accumulato dall’Italia nello sfruttare le opportunità offerte dalle tecnologie ICT. Sono state introdotte misure per favorire la più rapida digitalizzazione della pubblica amministrazione, in modo da ampliare il numero di cittadini che interagiscono con gli uffici pubblici attraverso internet, ad esempio per ottenere fatturazioni, certificati o procedure anagrafiche o per pagare servizi come i ticket sanitari. Sotto la guida della Cabina di regia istituita dal Governo si sono fatti progressi nell’attuazione dell’Agenda digitale italiana, che fissa una serie di obiettvi e di azioni da attuare entro il 2020. Occorre continuare il lavoro avviato e rafforzarlo lungo i quattro assi delle connessioni infrastrutturali a banda larga e ultra larga, delle smart communities/smart cities, della introduzione dell’approccio “open data” rendendo tutti dati della pubblica amministrazione accessibili e scambiabili online, la diffusione del “cloud computing”, la nuvola dei dati, per unire e condividere dati provenienti da più istituzioni e dell’e-government, rafforzando gli incentivi per l’utilizzo di tecnologie digitali nei processi amministrativi per fornire servizi ai cittadini.

Gli obiettivi - la cui scadenza (2020) supera di tre anni il termine del mandato - sono più che condivisibili ma assolutamente generici e senza nessuna proposta di attuazione. Si parla di introduzione di smart communities e smart cities, ma non viene spiegato come si intende portare avanti un progetto così imponente e costoso in un periodo in cui il nostro Paese non gode certo di buona salute.

I buoni intenti ci sono, manca però un vero e proprio progetto di realizzazione, in parte sfumato in seguito alla caduta del governo. Giusto stamattina Il Fatto Quotidiano ha provato a tirare le somme all'agenda digitale istituita dal governo Monti il 1° marzo 2012 e "attuata" col decreto Sviluppo bis di fine 2012: ad oggi sono 32 i decreti attuativi e le circolari ministeriali ancora in stallo, molti dei quali già scaduti nei giorni scorsi, destinati a data da definirsi:

Il 19 dicembre 2012 sono scaduti sono quelli riguardanti modalità e requisiti delle start-up per accedere agli incentivi, modalità di accesso e aggiornamento dell’indice nazionale degli indirizzi Pec. [...] Il 18 gennaio, invece, sono scaduti, oltre quello che doveva stabilire le regole tecniche per i biglietti elettronici nel trasporto pubblico, quello sulla creazione di un'interfaccia per la gestione dei contratti assicurativi e quello che deve mettere nero su bianco le linee guida per gli acquisti pubblici innovativi.

La campagna elettorale è iniziata da tempo e Monti è uno dei candidati più presenti sui principali media italiani, social network compresi. E' vero, al momento l'agenda digitale non rappresenta uno dei principali problemi del nostro Paese, ma è pur sempre un punto dell'agenda Monti - così come delle altre coalizioni - e merita di essere approfondito al pari degli altri. Certo, le elezioni sono tra poco meno di un mese e il tempo, vista la massiccia presenza di Monti un po' ovunque, non dovrebbe mancare. Staremo a vedere.

  • shares
  • Mail