Quora inaugura servizio di blogging, il pubblico è "automatico"!

Mettiamo che siate il più grande esperto di Internet di coltivazione di patate o di pittura di modellini, e che vogliate condividere con il mondo i vostri segreti del successo. Costruirvi un pubblico non è mica facile, e da qualche mese sembra che Google non vi aiuti per niente, anzi vi infastidisca. Non basta più neppure ottimizzare il vostro sito al meglio.

Quora vuole risolvere il problema degli “esperti invisibili” alla radice, fornendo agli utenti un servizio di blogging che gestisce automaticamente la “platea” di interessati, che hanno selezionato i loro "topic" quando si sono iscritti al sito - Che per chi non lo sapesse è una grande piattaforma su cui è possibile porre domande ed ottenere risposte molto qualificate.

Molto più blasonato e potente dell’orrendo Yahoo Answers, Quora consente davvero di sviscerare argomenti complessi con l’aiuto di volontari disposti a spiegare il proprio punto di vista su un topic specifico. Da ieri gli utenti possono creare quanti blog vogliono ed aggiornarli dal web o via mobile. L’editor è niente male, ma quello che ingolosisce sul serio sono il meccanismo di tag, potenziato dagli upvote (Quora è prima di tutto un social media).

Più un post ottiene upvote, più è visibile - e secondo il capo del network Marc Bodnick, i post “invecchieranno bene”. Il meccanismo di consigli e upvote consente ai post che hanno una certa età di tornare popolari anche dopo un certo periodo, se vengono riscoperti.

Il fatto che i post vengano diffusi a degli “interessati” piuttosto che a dei semplici follower assicura che l'autore sia in grado di diffondere la sua creatività su tutti gli argomenti che lo vedono come esperto. Il suddetto contadino delle patate è magari anche un gran pescatore di trote - Ma su un blog regolare e sul suo account di Twitter non sarebbero molti i follower amanti dei tuberi ad essere emozionati dalla nuova mosca confezionata quest’inverno. Con Quora sarà sempre possibile raggiungere il pubblico rilevante, e tenerlo aggiornato e curare i propri contenuti 24 ore su 24 grazie ad una robusta piattaforma di app mobile, responsabili da sole del 25% del traffico di tutto il sito.

Via | Techcrunch

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